lunedì 13 ottobre 2014

MOSTRA DI ATE SACRA A PESARO


In occasione della FESTA DEL VOTO della Madonna delle Grazie, come ogni anno è stata allestita nella piccola Galleria Comunale in Via Branca, 5 la MOSTRA DI ARTE SACRA cui partecipano moltissimi artisti pesaresi con i loro quadri, sculture, bassorilievi e ceramiche.
La Mostra resterà aperta dalla seconda alla quarta Domenica di Ottobre dalle ore10 alle 12,30 e dalle ore 16 alle 20.


sabato 11 ottobre 2014

LO SCASSACESSI


UN EROE DEL NOSTRO TEMPO
Ci deve essere certamente una ruggine segreta tra lo Scassacessi o gli scassacessi ed i gabinetti pubblici. Quali siano i motivi di questo odio contro questi manufatti resta un mistero. E' improbabile che costoro siano dei drogati perché dei gabinetti pubblici i drogati fanno buon uso per sbrigare le loro faccende e quindi sarebbe a loro danno la distruzione di questi utili manufatti. Forse perché questi vespasiani sono tenuti in modo decente anche se pieni di scritte. Fatto sta che questi eroi continuano imperterriti nelle loro imprese eroiche. Qualche mese fa la toilette del porto, sita vicino alla Rotonda Bruscoli, aveva subito un attacco con lo scardinamento della porta, riparata sollecitamente dalla impresa incaricata dal Comune. Ma una settimana fa il fortilizio subiva un attacco devastante che dimostrava in capo all'autore una forza non indifferente dato che riusciva a sfondare i due pannelli della porta ed ad infilare dentro il locale un pilotto di ferro e cemento di un porta rifiuti. Da voci raccolte si diceva che già la notte prima il pannello superiore della porta era stato divelto. Il personale addetto provvedeva ad apporre le strisce di plastica per segnalare la inagibilità del bagno in attesa della riparazione. Ma il nostro eroe o i nostri eroi, non sazi della loro impresa, la notte del 4 o 5 ottobre tornavano sul luogo del delitto e trovavano il modo di esprimere il loro valore spaccando la tazza del water che era rimasta illesa.
Annientato il fortilizio nemico, imbaldanziti della vittoria, i nostri eroi andavano ad attaccare anche la toilette di via Ninchi riportando una analoga e luminosa vittoria conquistando la croce al merito di Scassacessi.
(Il reato di danneggiamento e punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa e si procede d'ufficio per gli edifici destinati all'uso pubblico. Art.635 n.3 C.P.)

Pesaro, 08 ottobre 2014

Pecos Bill

giovedì 9 ottobre 2014

GRADARA








Oh come altera al sole oggi ridente
sui vecchi merli canta la bandiera!
A rintuzzar ad Agnolo la nera
atroce ingiuria ogmora a te fidente

Forse si ridestò il Mastin possente?!
...o la figura bianca come cera
or di Francesca, dell'aulente sera
attende l'ombra nel bastion silente?!

Ala, sul mare azzurro ecco una vela
vola sull'onde ; e lieta in sua favella
bianca saluta e rapida si cela !

Ma già da presso il vento di Focara
nugghia sul porto: tu l'ascolti amara;
e al sol che sorge splendi nuda e bella!

La rocca di Gradara ora completamente ricostruita e rimessa nell'antico splendore sorge vicino a Cattolica su amena collina dinnanzi all'Adriatico e e a due passi dal porto di Focara dove furono mazzerati “i due miglior di Fano”(Dante Canto XXVIII inf.) e dove si sviluppano delle bufere così improvvise e violente che sono occasioni di frequenti naufragi. Agnolo della Pergola con ignobile tradimento se ne impadronì per poco tempo, dopo esservi stato accolto con i suoi come amico, dai Malatesta che ne erano i signori. Anch'essa fu lungamente contesa fra i signori di Urbino e quelli di Rimini e fu ritenuta da alcuni la sede della tragedia di Francesca da Rinini.

Da “I Castelli di Ronagna e Montefeltro” di P.Comandini 1929-1931.

MADRI, FIGLI


  è il titolo della interessantissima mostra presentata da l'Archivio di Stato di Pesaro in via della Neviera, 44 che rimane aperta dal lunedì e venerdì ore 10 -18 e sabato 10 – 13.
illustra i VOLTI DELLA MATERNITA’ DAGLI ANTICHI DOCUMENTI DEL BREFOTROFIO PESARESE AL RACCONTO VISIVO DI CINQUE ARTISTI DEL CONTEMPORANEO curata da Cecilia Casadei e Roberto Domenichini ed aperta fino al 18 ottobre 2014.
Le opere esposte sono degli artisti Giovanni Alfano Federica Amichetti Annarosa Basile Deborah Coli Marco Corridoni


Contenitore di documenti che raccontano la storia di un luogo e di una comunità , in occasione della “Domenica di carta”, apertura straordinaria promossa dal Ministero dei Beni Culturali, l’Archivio di Stato di Pesaro diviene contenitore di linguaggi dell’arte per un evento che mette in mostra le antiche carte e i registri dei cosiddetti esposti in dialogo con opere visive del contemporaneo. Questi gli artisti invitati con un gruppo di lavori tra pittura, video, disegno e installazione che rappresentano un significativo esempio del panorama artistico del presente: Giovanni Alfano, Federica Amichetti, Annarosa Basile, Deborah Coli, Marco Corridoni. Le loro opere si intrecciano nel percorso della mostra con l’ esposizione di una serie di documenti che riguardano inquietanti atti di processi per stupro e registri d’archivio dell’ antico brefotrofio pesarese che riportano la fedele trascrizione dell’abbandono dei neonati: data, orario di deposito, descrizione del vestiario e di quanto accompagnava la creatura, il suo stato di salute e il successivo percorso baliatico. I “segni di riconoscimento”, che le madri molto spesso lasciavano ai bambini nella segreta speranza di un futuro ricongiungimento, assumono carattere di particolarità nel contesto espositivo, ed ecco santini e medagliette religiose spezzate a metà, nastri colorati e ricamati che denotano ricchezza e l’abbandono doveva essere dettato dall’intento di far scomparire il “frutto della colpa”, più spesso modesti sacchetti di stoffa grezza con alcune invocazioni, scritte in un linguaggio incerto, relative alla cura del bambino o al nome che dovrebbe essergli imposto. E le connotazioni dell’abbandono sono quelle che rimandano alla povertà, alla estrema difficoltà di aver di fronte nuove bocche da sfamare. Una storia documentale di MADRI e FIGLI dove l’assenza delle madri pesa come un macigno per confrontarsi con l’indagine degli artisti che hanno affrontato il tema della maternità con linguaggi diversi,
una mostra che si colloca nel periodo di celebrazioni della “Giornata del contemporaneo” dell’11 Ottobre e getta uno sguardo a mondi apparentemente lontani. Per indurre ad una riflessione che supera il tempo.
Commoventi i biglietti, le medagliette e contrassegni che lasciavano le madri attaccati ai banbini che abbandonavano, segno della speranza di ritrovarli e identificarli ed interessanti le sentenze dei tribunali di allora che giudicavano di violenze sulle donne e sui bambini.
Medico del Brefrotrofio di Pesaro è stato anche il Dr. Pietro Comandini medico e poetala cui foto si trova nel Blog.


martedì 7 ottobre 2014

FUNZIONARI STIPENDI E POTERE POLITICO

Quando avevo circa sette-otto anni nel XXI o XXII anno dell'Era Fascista, mia madre mi disse – non capisco perchè tale fatto mi sia rimasto impresso nella memoria - che il Duce, aveva posto fine alla confusione ed anarchia retributiva esistente nella amministrazione, uniformando tutte le carriere e gli stipendi ai gradi e stipendi del personale militare.
Se questo è vero è evidente che con la democrazia, l'autonomia, la indipendenza si è tornati al caos retributivo ed all'assalto del danaro pubblico dove c'era ed anche dove non c'era, a tutti i livelli.
Dopo tangentopoli, quando un sacco di teste cadevano e tanti amministratori venivano a ragione o a torto arrestati, anche i politici onesti ed in buona fede cominciarono a temere di essere coinvolti penalmente per decisioni che comportavano scelte di natura tecnica di cui non potevano conoscere i risvolti per cui venne deciso di dare ai funzionari una responsabilità diretta per le scelte di natura tecnico-amministrativa lasciando al politico il compito di dare indirizzi e fare scelte politiche che dovevano essere concretizzate dai funzionari.
E' evidente che questa assunzione di responsabilità dei funzionari ha portato ad una richiesta di un corrispondente aumento di retribuzione.
L'aumento di responsabilità e di remunerazione se da un lato salvava il politico, che il più delle volte era ed è un inesperto e professionalmente impreparato, da preoccupazioni, d'altro lato ha aumentato il potere discrezionale del funzionario che dice al politico cosa può o deve fare senza che l'inesperto eletto dai cittadini possa o si senta in grado di decidere o incidere nelle decisioni. I politici passano, ma i funzionari restano.
I politici pur inesperti sono eletti dai cittadini ed il politico, per essere eletto, deve raccogliere il consenso popolare e poi deve nel suo lavoro, elaborare una sintesi degli interessi contrapposti e diversi dei cittadini e in questo lavoro di sintesi il politico è esperto o deve diventare esperto. Questa è la funzione della politica, la funzione più nobile ed essenziale per il governo della collettività.
In questi ultimi anni peraltro si è verificato un fenomeno anomalo e degenerativo del sistema.
L'azione di governo del paese affidata ai politici, per ragioni di incapacità, di debolezza, di diminuzione del prestigio o per la “emergenza” o altri motivi che sarebbe bene approfondire, è entrata in crisi per cui qualcuno ha ritenuto di affidare il governo direttamente ai “tecnici” che si sono sentiti in grado e felici di provvedere loro direttamente applicando le loro competenze settoriali senza avere però una visione sintetica dei vari problemi e interessi contrapposti e senza avere il senso della politica. Questo non ha prodotto alcun risultato positivo per il paese rispondendo, i funzionari, delle loro scelte non ai cittadini, ma ad altri burocrati a livello europeo.
Questo può spiegare la gestione politicamente negativa del Governo Monti.
Pesaro li 17 novembre 2013.



P.Emilio Comandini

giovedì 2 ottobre 2014

NOTIZIE

In Consiglio Comunale si è parlato dei cani in spiaggia. Nel prossimo piano spiaggia si dovrà trovare un sito adatto riservato ai cani ed i loro padroni.

mercoledì 1 ottobre 2014

O dolce terra









O dolce terra

Chiara una terra di sereni clivi
e di diritti, in nere file ai venti
olmi pensosi tra sognanti olivi
sempre al mio cuore, o Nino, ed ai fiorenti
anni ripenso, come ai freschi rivi.
Ecco Pesaro tua: vedo redenti
gli antichi merli sul palazzo ed ivi
tagliar le nubi via pel ciel fuggenti.
O dolce terra: ne la bruna sera
caro il ricordo di una spiaggia brulla,
di un picciol lago sotto il cielo azzurro.
presso il moletto, ne la tua costiera:
là dove l'anima si culla
nell'eterno del mar, dolce sussurro.
Pietro Comandini 1931.
I merli redenti sono quelli del Palazzo Ducale.
Vennero ricostruiti dopo una disputa tra quelli che li volevano ed i contrari. Vinsero
coloro che dimostrarono la esistenza originaria dei merli perché
ad uno di essi venne impiccato un condannato a morte.
Un picciol lago si trovava presso il moletto ed era destinato alla caccia alla anatre.