giovedì 7 maggio 2026

TAPPETI E PISTACCHI

MEGLIO TAPPETI E PISTACCHI Chi sa quanto gli iraniani rimpiangano i tempi della monarchia dello dello Scia di Persia Mohammad Reza Pahlavi quando il persiani producevano ed esportavano tappeti e pistacchi non avevano l'enorme ricchezza del petrolio che viene icamerato dal governo dello Stato governato dagli Yatollha che lo usano per missili e droni e per finanziare il terrorismo e la guerra. Mohammad Reza Pahlavi è stato l'ultimo scià di Persia; ha regnato sull'Iran dal 16 settembre 1941 fino alla Rivoluzione islamica dell'11 febbraio 1979. È stato il secondo e ultimo monarca della dinastia Pahlavi. 

mercoledì 6 maggio 2026

GENOCIDIO ARMENO

Genocidio, quello di cui pochi parlano, è quello Armeno perpetrato dagli ottomani turchi nel 1915 nel quale furono massacrati 150000 armeni e sottratto terre di confine incluso il monte biblico Arat dove ora è sede di basi Nato. Ci sono attendibili ragioni documentate che Hitler sia stato convinto dal genocidio armeno per perpetrare quello sugli ebrei. Ciao. Pesaro li 6 maggio 2026. Massim

martedì 5 maggio 2026

GENOCIDIO

GENOCIDIO ? Si parla spesso a sproposito di genocidio. A sproposito perché Genocidio è “ metodica distruzione di un gruppo etnico razziale o religioso compiuta attraverso lo sterminio degli individui e l'annullamento dei valori e dei documenti culturali” ( vedi Pecos Bill del 7 Ottobre 2025). Il più grande e spaventoso genocidio è quello subito dal popolo ebreo ad opera del regime hitleriano prima e durante la seconda guerra mondiale. Tutti i mezzi della tecnica usati per eliminare fisicamente milioni di ebrei olpevoli solo di appartenere ad una fede religiosa. La vittoria degli alleatiè riuscita a sventare la prosecuzione dello sterminio totale programmato da Hithler. La creazione dello Stato Ebraico avrebbe dovuto mettere al rparo questo popolo dal ripetersi di nuove persecuzioni, ma no. La persecuzione è continuata e continua. Non più tradotte e campi di concentramento, ma annientamento dello Stato Ebraico con ordigni mucleari studiati e progettati da uno stato islamico che non smentisce le su i ntnzioni e la sua politica sovvenzionando anche all'estero stati e movimenti antisionisti. E allora non dobbiamo meravigliarci della determinazione dell'esercito e dei soldati israeliani per la sopravvivenza del loro stato e rifugio dai ratti che si nascondono nei chilometri di tunnel e negli edifici civili. Ma per favore Trump non venga a dire che il Papa invocando la Pace è favorevole alla Atomica iraniana. Pesaro li 5 Maggio 2026, Pecos Bill.

martedì 28 aprile 2026

MARCIAPIEDI INTRANSITABILI E SANPIETRINI BALLERINI

MARCIAPIEDI INTRANSITABILI E SANPIETRINI BALLERINI Marco Larici scrive al Il Resto del Carlino nella Rubrica di Franco Bertini lamentando lo stato di degrado dell'asfalto delle strade e marciapiedi. E con ragione. Il Sindaco Andrea Biancani in campagna elettorale nel suo programma aveva messo giustamente il problema dello stato disastroso della viabilità cittadina e da Sindaco ha cominciato ad intervenire ma si è trovato di fronte ad uno stato di dissesto che pare essere al di la delle previsioni che non potranno essere eliminate con costose macchine tappabuchi. Gran parte dei marciapiedi della zona mare presentano l'asfalto dissestato a causa delle radici degli alberi e sopratutto della cattiva rappezzatura degli scavi fatti da varie ditte per la posa dei cavi o tubature. Il cattivo rappezzamento ha provocato dislivelli e fessurazioni che causano inciampi e storte e lesioni ai pedoni che molte volte preferiscono camminare sulla carreggiata. Forse è più difficile ripianare e stuccare i marciapiedi che tappare buche. Un altro intervento necessario sarebbe quello di stuccare con cemento tutti i tratti di strade e piazze ricoperti da sanpietrini sconnessi pericolosi per pedoni e ciclisti e motocicli. I sannpietrini adiacenti alle abitazioni private sono ben stuccati e non si vede perchè il Comune non possa fare altrettanto e com poca spesa. Pesaro li 28 Aprile 2026. Pecos Bill

domenica 26 aprile 2026

MERCATO DELLE ERBE 24 ANNI FA

L’assessore Lorenzetti intervistato dal giornalista Matteo Mauri, a proposito del Mercato delle Erbe, ai commercianti ha preannunciato tempi lunghi per la risoluzione del problema dando la colpa al Conservatorio di Musica che non avrebbe autorizzato l’uso del grande spazio che si nasconde accanto al Conservatorio stesso. Non credo che per ristrutturare l’immobile, per la parte che interessa occorra organizzare una “task force” o istituire una “unità di crisi” come scritto sul giornale. Considerando che le bancarelle della verdura e della frutta attualmente occupano uno spazio non superiore a 440 metri quadrati, le stesse bancherelle, durante i lavori di ristrutturazione, potrebbero essere sistemate sui 156 mq circa che si trovano in via Branca tra l’ingresso attuale del mercato e la Piazza del Popolo e, comodamente, con la utile contiguità, l’angolo ovest della stessa Piazza. Il negozi che danno sull’attuale mercato continuerebbero ad avvantaggiarsi dell’avviamento del Mercato stesso. Il Mercato in Piazza del Popolo non sarebbe uno scandalo, dato l’uso cui viene spesso adibito la nostra Piazza più importante e bella, ma al contrario le porterebbe un vantaggio perché i colori della frutta e dei fiori dei banchi ravviverebbero la piazza come avviene del resto nelle più belle e famose piazze di Padova, Bolzano, Verona. Non diamo la colpa quindi al Conservatorio, ma alla scarsa fantasia o volontà di risolvere i problemi. In ogni caso sarebbe un bel dono alla Città, l’apertura del cortile del Conservatorio al pubblico. Cortile che ora è pieno di erbacce e del tutto inutilizzato e goduto da nessuno. Pesaro li 24.04.2002-04-24 P. Emilio Comandini Incaricato alle problematiche urbane di Forza Italia Pesaro li 20.04.2002. P. Emilio Comandini Corso 11. sett.93 PESARO Tel 30039.

martedì 21 aprile 2026

IO E GIANCARLO

IO E GIANCARLO Mio compagno di liceo Giancarlo mi chiedeva di venire a fare i compiti di scuola con me a casa del Corso ed io accettavo di buon grado non avendo rapporti particolari con altri compagni. Mi interessavo di costruzioni di modellini di auto e aeroplanini nella soffitta di casa e leggevo il giornalino “IL VITTORIOSO. In effetti pero Giancarlo veniva a casa quando i compiti li avevo già fatti e lui faceva presto ad aggiornarsi, ma in compenso mi raccontava le sue prodezze. Era fissato con la eleganza e la moda. Mi portava a vedere le vetrine del negozio di RATTI nel Corso per vedere le novità della moda. Ad un certo momento egli si era fissato sulla moda delle cinture per pantaloni di pelle di coccodrillo. Era il non plus ultra e mi aveva convinto di ricercare anche io il modo di procurarmene una. Mi portava con se in piazzale Carducci dove saliva nella auto Fiat topolino di suo nonno parcheggia davanti allo Studio medico del Dottor Barbieri con la chiave di avviamento in copia metteva in moto e a tutta velocità faceva, con me a bordo, il giro della piazza a tutta velocità facendomi notare come era abile a fare la doppia debraiata per innestare le varie marce. Un alta volta mi portava a noleggiare una motocicletta con motore di 500 per fare un giro intorno a Pesaro a tutta velocità , mail massimo della corruzione da parte sua fu quando mi indusse a sgarrare un giorno di scuola facendomi portare il giorno dopo una giustificazione con la firma falsa di mia madre. Quella mattina mi indusse ad andare addirittura a Fano con l'autostop ed a Fano mi portava verso il porto da dove si poteva vedereuna villetta rosa dove si trovavail Casino di Fano. Dopo questa scoperta da parte mia per tornare a Pesaro dovevamo fare l'autostop, ma che paura di non fare in tempo a Pesaro ed a casa. Quel trimestre la pagella era impresentabile ed io la nascosi sotto il divano, ma alla fine dovetti tirarla fuori con la conseguenza che mio padre cessata la mia convivenza con l'amico Giancarlo che continuava a girare per Pesaro con la sua Lambretta con il suo pullover rosa e portando in giro la bella e ormai famosa cantante Anna Maria PIERANGELI con foto d articoli sul Resto del Carlino. E giancarlo non poteva non innamorarsi, Pesaro li 20 Aprile 2026. Paolo Emilio

venerdì 17 aprile 2026

PORTA A PORTA

PORTA A PORTA Non si capisce perche la trasmissione di Bruno Vespa PORTA A PORTA trasmessa da RAI UNO da tanti anni in prima serata è stata spostata in seconda serata quando gli spettatori cadono dal sonno e vanno a dormire. Questo programma ha sempre svolto una funzione di chiarimento della situazione politica italiana con chiarezza pacatezza ed equilibeio e nel passato subendo anche dei sabotaggi da parte della sinistra che non vedeva di buon occhio se non le trasmissioni antiberlusconiane di Michele Santoro e compagni. E adesso che c'è un governo di Centrodestra? Qualcuno può darci spiegazioni? Pesaro li 17 aprile 2026. Pecos Bill

mercoledì 15 aprile 2026

PRIMA GUERRA MONDIALE A PESARO

I RACCONTI DELLO ZIO UBALDO 16 Giugno 1915 Aiuto! Aiuto! E chi è che grida così nel pieno della notte? La caserma dei carabinieri era allora dove adesso c'è la Camera di Commercio. Prima c'era il Convento di Sant' Agostino poi trasformato in caserma dei carabinieri. Quello che racconto adesso è avvenuto il 16 giugno del 1915. Tutto in una volta un cannoneggiamento da fare paura, Prima avevano cominciato le cannonate e poi a suonare la sirena. Di corsa, di corsa, di corsa: “sotto!”. Allora nella casa c'erano le cantine. Non era come adesso che in quel locale ci si sta e non ci si sta. C'erano le cantine, alte, con le botti ..ci facevano il vino. Era un incrociatore e due torpediniere austriaci che hanno bombardato il porto di Pesaro perchè, si vede, avevano avuto la spiata che nel porto c'erano due barconi carichi di mine antinave da mettere davanti al porto Qualcuno aveva fatto la spia: diciotto colpi, mi pare, non gravi danni. Le barche non sono state colpite. Di là c'era un Hangar degli idrovolanti, dalla parte del cantiere di Gennari. Un grande Hangar avevano costruito. Tra i due porti avevano messo due cannoni da 150 ed altri due ne avevano messi qui vicino, al moletto, ma quelli del moletto non avevano fatto in tempo a montarli che li avevano portati via. Quelli tra i due porti sparavano per esercitazione. P.Emilio Comandini

lunedì 13 aprile 2026

UNA SOLA PANCHINA

Caro Carlino, Il lunedì di Pasqua era quasi impossibile camminare lungo i marciapiedi di Viale Trieste per la tanta gente che si godeva il sole e l'aria salmastra per cui per camminare tranquillamente ci siamo incamminati lungo un marciapiede di Viale Marconi ed improvvisamente mi sono accorto che in questo viale alberato dotato di amplissimi marciapiedi e piste ciclabili non vi è che una, dico una sola panchina. Mi sembra incredibile. PESARO 11 APRILE 2026 P.E.Comandini

sabato 4 aprile 2026

BUONA PASQUA

BUONA PASQUA BUONA PASQUA A TUTTI GLI AMICI DI PECOS BILL Preghiamo il Signore Risorto che la Verità e la Pace prevalgano sulla Menzogna e la violenza. E’ petros Ch’ u s’el cla maciulina sotta al ros sora la neva bienca scanadeda? El una maciulina ad bel sangr ros cl’a si’ cascheda a le, cl’a si’ cascheda?! Int’l’eria grisa e cruda una fumeda ad nebbia fulta la ven so da e’ fos bienca la seva, i fli^, bienca la streda e un vent che pela e giaza e’ sangr indos. Un sint’na vosa, un’sved l’ombra d’un s-cen ma un tich, un frol, ecco fra mez a i rem e una palina ad pioma int’e’ rastel la fa d’inchin, la coda un scatarel: e tich e tich, tich,tich - In cla fuschia e’ vent e coj che’ chent e’ ul porta via!...

giovedì 2 aprile 2026

IL MURO DEL RIFORMATORIO

L'EX RIFORMATORIO DI PESARO UNA BRUTTURA DA DEMOLIRE? Un lettore de IL CARLINO del 1 aprile nella rubrica curata dal Giornalista Franco Bertini e firmato solo siglata “Mario M.” auspica la demolizione della “bruttura” consistente nel muraglione che circonda l'ex carcere minorile lungo la via Bertozzini. E con ragione non essendo tale muraglione esteticamente apprezzabile e non funzionale è giusto eed opportuno che venga soatituito danuovi funzionali difici. Peraltro quella muraglia senza aperture ricorda benequello che racchiudeva: un carcere che rinchiudeva ragazzi condannati a pena detentiva che non potevano ne potevano uscire. Quindi quel muro h un valore storico per la Città di Pesaro che ospitava una realtà vivente in un periodo storico. Tempo fa ho scoperto come i mobili dell'ingresso del mio studio (cassapanca, appendiabiti sedie erano marchiate con la sigla del Riformatorio di Pesaro confermando il fatto che i ragazzi del riformatorio lavoravano e e producevano beni utili che venivano venduti ai pesaresi. Mi raccontava mia nonna Luisa che la sua famiglia aveva avuto in una specie di affido uno di questi ragazzi che veniva trattato come uno di famiglia e frequentava la casa tanto che ad un certo momento scomparve portandosi via i gioielli di famiglia. Dopo molti anni mio padre si vide recapitare un certa somma di danaro da parte del ladro a titolo di risarcimento del danno provocato dal furto compiuto molti anni prima da quel ragazzo probabilmente per avere la riabilitazione. Quante storie ci saranno state legate alla vita che si svolgeva dietro questo enorme muro che andrà presto o tardi demolito. Pesaro 2 Aprile 2026. P.E.Comandini

sabato 28 marzo 2026

IL RESTO DEL CARLINo OGGI

IL RESTO DEL CARLINO OGGI Il Resto del Carlino non è più il mio giornale. Innanzi tutto per la sua veste tipografica sembra un foglio di un periodico commerciale dove si fatica a trovare le notizie ma la impaginazione e i caratteri tipografici sono illeggibili. I titoli di un articolo sono illeggibili. Il titolo è scritto con caratteri di grandezza diversa e di colore diverso che non aiutano ma al contrario ostacolano la lettura. Prima riga del titolo di un pallido colore azzurro una seconda riga in nero e la terza in nero e di dimensione diversa e poi il sottotitolo scritto finalmente in caratteri normali. Poi alla fine il testo dell'articolo scritto in caratteri piccoli normali. Per un lettore che ha problemi di vista la cosa appare fatta apposta per rendergli la lettura difficile se poi il lettore ha necessità di usare una lente o un ingranditore elettronico la difficoltà è enorme perche dovrebbe usare per ogni riga lenti diverse e non parliamo dei caratteri in celestino che dietro la lente e non solo scompaiono del tutto. Insomma Leggere questo giornale è diventato un tormento un tormento trovare l'articolo che interessa, riuscire a leggere il titolo dell'articolo sparso in tutta la pagina è diventato un tormento ed una fonte di rabbia. Non se ne può più. Viene voglia di stracciale quello che è stato il giornale che mi ha accompagnato tutta la mia vita. Pesaro li 28 marzo 2026. Avv. Paolo Emilio Comandini

giovedì 26 marzo 2026

MARZO

MARZO L'ULTIMA NEVICATA “Merz” (MARZO). L’era sté propi l’ulma sfurmajeda, alzira come un vel, una traragna; e po’ l’era avnù e’ sol e la campagna la s’era desta, ch’l’era indurminteda: e i fos j’aveva mess la su pistagna ad margariti bienchi; e d’int’la streda u s’avdeva da za qualca buleda ad fiur d’amandul, so, vers la muntagna. Do’ bel burdëli dri la seva d’l’éra ch’ la svardesa ad ptunzin ch’j’à za d’l’urgoj, dal margariti a l’ staca ona per ona al fuidini ch’al dis la su furtona; e un bël vangin zantil ad primavera u i gonfia e’ pëtt ch’l’è come chi zarmoj MARZO.- Era stata proprio l’ultima sformaggiata(passatadi formaggio)-leggera come una tela di ragno; e poi eravenuto il sole: e la campagna si era destata chè era addormentata - e i fossi avevano messo la loro pistagna . di margherite bienche, e dalla strada - si vedevano di già delle chiazze - di fiori di mandorlo, su verso la montagna.- due belle ragazze, dietro la siepe dell’aia - che verdeggia di piccoli bottoni che hanno già della vigoria - dalle margherite staccano uno peru uno- i petali cherivelano il loro destino(amoroso) - e un bel venticello di primavera - gonfia il petto a loro che è come i germogli. La piè n.3 - 1929.

giovedì 19 marzo 2026

REFERENDUM ATTO SECONDO

REFERENDUM N.2. ULTIMO ATTO La legge costituzionaleche riforma la struttura del CSM Consiglio Superiore della Magistratura istituendo due Consigli Superiori con le stesse funzioni, mariguardanti i magistrati con funzioni giudicanti e magistrati con funzioni requirenti per la istituzione della divisione delle carriere. Cioè la specializzazione delle funzioniche nel processso penale è quello dell'accusa e della funzione giudicante. Nel processo accusatorio il giudice, il magistrato che deve giudicare non deve avere a che fare con il magistrato checostruiscei motivi a sostegno della sua richiesta di condanna. Ciascun magistrato deve sentirsi libero e non condizionato da rapporti personali nascenti natiralmente dalla colleganza, amicizia, convinzioni ideologiche, politice nascenti e normali in un rapporto di colleganza, e coabitazione. Basta queste considerazioni per ritenere util, opportuno, positiva la distinzione delle carriere. La separazione delle carriere per i detti motivi rende così ciascun magistrato più libero e non condizionato dai suoi stessi colleghi appartenenti alle diverse correnti ideologiche e politiche organizzate. Non è certo la separazione delle carriere a sottoporre i giudici al Governo o potere esecutivo come denunciano i partiti di sinistra. Che hanno influenzato con le correnti interne al CSM le pronunce e sentenze che hanno avuto ripercussioni gravi nella politica e nella vita di Governi. La legge costituzionale è sta approvata dal Parlamento italiano espressione della Volontà popolare che non va va annullata, ma confermata con un semplice Si. Pesaro li 18 marzo 2026. Pecos Bill

martedì 10 marzo 2026

IL PARCHEGGIO DEL CURVINE

IL PARCHEGGIO DEL CURVONE Passato il Fronte di guerra Pesaro si ritrovava con due edifici incompiuti ridotti a ruderi situati tra viale della Vittoria e viale dei Partigiani. Si trattava dei palazzi incompiuti della ex G.I.L. Gioventù Italiana del Littorio. La G.I.L. era una organizzazione delle forze giovanili del regime fascista. Nata il 29 ottobre 1937 dall'unione dell'Opera Nazionale Balilla (ONB) con i Fasci Giovanili di Combattimento (FFGGC). Dipendeva direttamente dal segretario del PNF e comprendeva i ragazzi e le ragazze dai 6 ai 21 anni ai fini della formazione politica, della preparazione sportiva e di quella militare. Svolgeva inoltre attività assistenziale e ricreativa. Quando il Comune decise di abbattere quel ruderi diventati ricettacolo di cose e persone non raccomandabili La Prima Circoscrizione Mare propose all'Amministrazione di allora di costruire nell'area un Parcheggio multipiano e l'ingegnere Mario Lucio Bui , Consigliere redasse un progetto per un parcheggio di 500 posti macchine che venne approvato all'unanimità dal Consiglio allora presieduto da l'Avv. Paolo Emilio Comandini. E così il Comune accettò la proposta e poi realizzò l'attuale Parcheggio detto del Curvone. Tale struttura che alla fine mi pare non costò nulla al Comune si è rivelata di grande utilità negli anni successivi ed attuali caratterizzati sempre più dallo sviluppo della motorizzazione della Città. Pesaro 10 marzo 2026. Pecos Bill

domenica 8 marzo 2026

SAN DOMENICO AIUTACI TU

SAN DOMENICO AIUTACI TU La costruzione di un parcheggio multipiano, lo spostamento del Mercato dal San Decenzio a Piazza Carducci dimostrano l'interesse del Sindaco di Pesaro Andrea Biancani per il Centro storico della Città di Pesaro che si sta anemizzando di molte attività economiche commerciali, professionali e culturali per cui appare del tutto incomprensibile ee deprecabile la intenzione di non riportare il mercato delle Erbe nel chiostro del San Domenicoel San Domenico mantenendolo nellaa attuale infelice budello di via Gavardini. Non si spiegano quali sono i motivi sopravvenuti che impediscono il ritorno del mercato nel suo posto originario. Non pare che il mercato possa disturbare le attività didattiche dell'edificio destinato sembra a Università ancora darealizzare. In tutte le città del nord Italiaesistono piazze dove si svolge il mercato delle erbe che vivacizzano la vita di centri storici. Speriamo che l'Amministrazione mantenga l'impegno preso con i commercianti temporaneamente sfrattati per i lavori. Pesaro li 8 Marzo 2026. P.Emilio Comandini

mercoledì 4 marzo 2026

VIALE TRIESTE 20 ANNI FA'

VIALE TRIESTE 25 ANNI FA Bruno Cesari ha perfettamente ragione. Pesaro si è sforzata di ridurre le strade. Viale Trieste è un sentiero. Il Traffico è un optional. Le Piazze sono dei caravanserragli. Mio Dio! Come ha bene sintetizzato la situazione di questa città l’italo-canadese Sergio Cesari. Da anni penso e denuncio sulle pagine dei giornali le stesse cose. Mi era venuto un certo complesso ed una certa inibizione dal continuare a denunciare “cose ovvie” tanto da farmi venire un certo complesso: sarò forse un alieno a denunciare queste cose? Sarò un po’ prevenuto nei confronti di questa Amministrazione? Ma se queste stesse cose le denuncia con parole lapidarie una persona che è fuori della politica locale e che vive all’estero, allora la denuncia acquista un valore oggettivo e questo m’incoraggia e mi fa denunciare l’ennesima inutile occupazione del suolo pubblico: l’aiuola corazzata di cemento avanti alla Palla! E’ una cosa insulsa che si aggiunge al tutto il resto: marciapiedi dove i pedoni per passeggiare si danno le gomitate perché lo spazio è occupato da aiuole circondate da cemento, pista ciclabile pericolosissima dove succede di tutto, budello di strada dove il traffico si ferma sol che un pullman che scarica turisti o qualsiasi veicolo si debbano fermare. E la palla di Pomodoro, una delle poche sculture decenti di Pesaro, sempre coperta da strutture pubblicitarie per manifestazioni di vario tipo. E’ una vergogna! Ma perché non si dica che si fa sempre critica sterile ed irresponsabile, invito l’Amministrazione (con il pensiero rivolto al consigliere verde Mari) ad eliminare la pista ciclabile con i sui seicento e più ridicoli e pericolosi (anche se bordati di legno) vasi e trasformare tutta la zona mare in zona “trenta” dove possano convivere auto, pedoni e ciclisti come era una volta. La “zona trenta” proteggerebbe anche la convivenza degli stessi utenti anche in tutta la zona compresa tra Viale Trieste e la Nazionale i cui incroci sono delle vere trappole. Pesaro lì 20 giugno 2005. P.Emilio Comandini

giovedì 26 febbraio 2026

O DOLCE TERRA

O dolce terra1 Chiara una terra di sereni clivi e di diritti, in nere file ai venti olmi pensosi tra sognanti olivi s’apre al mio cuore, o Nino, ed ai fiorenti anni ripenso, come ai freschi rivi. Ecco Pesaro tua: vedo redenti gli antichi merli sul palazzo ed ivi tagliar le nubi via pel ciel fuggenti. O dolce terra: ne la bruna sera caro è il ricordo d’una spiaggia brulla, di un picciol lago sotto il cielo azzurro. presso il moletto, ne la tua costiera: là, dove l’anima si culla ne l’eterno del mar, dolce sussurro.

LA BAGNAROLA DI PESARO

A BAGNAROLA La Bagnarola, il tratto di spiaggia tra il Moletto e la rotonda che ospitava il Kursal di una volta, era, se non sbaglio, adibito alla spiaggia delle donne quando vigeva la separazione dei sessi nei luoghi termali e di cura. Caduta questa discriminazione la spiaggetta venne goduta da tutti ma quando l'arenile cominciò ad essere eroso dalle correnti marine non venne protetto dalle reti poste sulle spiagge di levante e ponente per ragioni sconosciute. Tra queste ragioni ho sempre pensato che si volesse lasciare questo spazio per l'approdo delle barche pescherecce che, raccogliendo i turisti delle spiagge facevano fare una piccola crociera turistica ai bagnanti e quei due pali di cemento affissi a fianco al Moletto forse avrebbero dovuto servire ad installare un ponticello di imbarco. Comunque sia la spiaggia l''arenile nella Bagnarola non è tornato e anche quando le reti inventate dall'ing. Camosci vennero sostituite dalle scogliere queste non vennero messe a protezione della bagnarola non si sa perchè. Come risulta da una poesia del Nonno Pierino quando tutta la zona mare era occupata da edifici rurali e piantagioni di cavoli, adiacente al Moletto esisteva un piccolo lago dove i cacciatori facevano il tiro alle folaghe. Qui vennaro piazzati all'inizio della prima guerra mondiale due cannoni a protezione della costa dalle navi austroungariche, ma per breve tempo. Adesso ringraziando il cielo c'è un giardino con giochi di bambini e due frequentati ristoranti. Pesaro li 24 febbraio 2026. Pecos Bill

venerdì 20 febbraio 2026

Giorgio Girelli

ene Paolo Emilio. All'esimio Professor Barbero sfugge che per la Costituzione Italiana il Parlamento  è centrale,  concede la fiducia, se crede la Governo, ne segue i passi, approva o disapprova le sue proposte. Se poi c'è una maggioranza solida che va d'accordo con il governo questo è un pregio, un elemento di efficienza, ma i rapporti istituzionali, come Tu hai rilevato, sono quelli che la Costituzione prevede. Caro saluti Giorgio Girelli Il giorno mar 17 feb 2026 alle ore 23:09 Pecos Bill ha scritto:

martedì 17 febbraio 2026

REFERENDUM RISPOSTA A BARBERE

IN RISPOSTA A BARBERO Nel suo intervento su il referendum il Professore dice che il suo ragionamento è ineccepibile. E cioè che essendo la metà dei consiglieri del CSM eletti dal Parlamento ed essendo il Parlamento succube del Governo cioè “facendo il Parlamento quello che vuole il Governo, questo interferirebbe sul CSM limitando la indipendenza e l'autonomia della Magistratura. Il ragionamento sarà logico e corretto, ma si basa su dati e fatti non corrispondenti alla realtà. Il Parlamento in seduta comune elegge i membri laici del CSM che sono scelti per la loro competenza ed onorabilità riconosciuta dai deputati e senatori di tutti i partiti e senza alcun vincolo di mandato per cui i membri eletti non rappresentano e non sono guidati dal Governo, Pertanto dire che il Parlamento fa quello che dice il Governo è irrealistico. Se mai è il contrario. Se mai sono i membri togati del CSM sono quelli che fanno politica. Bisogna sempre tenera a mente che i giudici sono persone come tutte le altre e ricoprono le loro cariche avendo superato solo un esame. Essendo persone normali hanno l'onere e l'onore di svolgere una funzione,direi sacra, di giudicare. Ma non significa che siano infallibili e non soggetti a vizi e difetti che vengono giudicati dal CSM. A questo proposito mi viene in mente che mio padre riferiva che il nostro cugino avvocato di Roma Federico Comandini cofondatore del Partito d'Azione e antifascista deputato ed eletto membro del Consiglio Nazionale della Magistratura diceva a mio padre .” Caro Mario da avvocato mi trovavo i giudici davanti e li stimavo poco, ma adesso che li vedo da dietro li stimo ancora meno” ). Probabilmente egli era addetto alla Commissione disciplinare del Consiglio. Fatto è che ai magistrati fa più comodo navigare in un mare omogeneo di colleghi che hanno la stessa posizione e possono essere tra loro più facilmente solidali nel bene e nel male trovando maggiore facilità nei trasferimenti e nella carriera. Comodità e facilità ridotte nel caso di separazione delle carriere che non pare avere riflessi su la indipendenza dal potere esecutivo. Ma importante è la distinzione tra giudici inquirenti e quelli che devono giudicare. Pesaro li 17 febbraio 2026. P.E.Comandini Pecos Bill su documenti

mercoledì 11 febbraio 2026

IL NO DI BARBERO

Il Professore Alessandro Barbero ha dichiarato pubblicamente che al referendum avrebbe votato per il NO. Questa pubblica presa di posizione di un personaggio famoso per essere, oltre che un professore universitario di Storia Medievale del Piemonte per le stupende conferenze di storia in comgressi in tutte le città ed in particolare nei programmi televisivi italiani, ha suscitato un notevole sconcerto tra i suoi Fans ed ammiratori. A seguito di ciò su Youtube ha rilasciato una dichiarazione giustificativa della sua decisione. In sostanza ha dichiarato la sua avversione alla riforma perchè questa prevede la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti da quelli giudicanti con lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura CSM unoper il govrno dei giudici giudicanti ed uno per quelli inquirenti. In questi i componenti la metà sono eletti dai magistrati e l'altre metà dal Parlamento tra persone qualificate nel campo del firitto come professori universitar, avvocati con una certa anzianià ecc.ecc. Allora il ragionamento del Professore Barbero è che mentre la metà dei membri dei CSM sarerebbero eletti dai magistraticioè all'interno della Magistratura i membri aletti dal Parlamento sarebbero eletti dagli onorevoli deputati e senatori delle due Camere e quindi di natura politica per cui ...Facendo il Parlamento quello che vuole in Governo in carica ne viene lainterferenza del Governo cioè del potere esecutivo sulla Magistratura e quindi il pericolo del venire meno della indipendenza della Magistratura dal potere esecutivo. Per questo il NO del Prof. Barbero al Referndum. Come il potere esecutivo, il Governo possa limitare la libertà e la indipendenza della Magistratura appare inverosimile per cui possiamo tranquillizzare il Professor Barbero e tutti i cittadini italiani amanti della Costituzione e della libertà. Pesaro li 11 febbraio 2026. os Bill Avv. P.Emiòio Comandini

lunedì 9 febbraio 2026

REFERENDUM

IL  REFERENDUM Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) è l'organo di autogoverno della magistratura ordinaria italiana, previsto dall'art. 104 della Costituzione per garantirne autonomia e indipendenza. Composto da 27 membri (3 di diritto, 24 elettivi), gestisce carriera, trasferimenti e procedimenti disciplinari dei magistrati, distinguendosi dalle funzioni organizzative del Ministro della Giustizia.  Composizione del CSM (27 membri):  3 Membri di diritto: Il Presidente della Repubblica (che lo presiede), il Primo Presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione. 16 Membri togati : Magistrati ordinari eletti dai loro colleghi (giudici di merito, pubblici ministeri, magistrati di Cassazione) . Con la riforma che prevede la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti e giudicanti si avranno due Consigli Superiori uno giudicante i magistrati inquirenti e un altro dei magistrati giudicanti per cui non si vede come questa separazione possa inficiare la indipendenza e l'autonomia della magistratura come dichiarano i sostenitori del NO al referendum. Quello che comporterebbe è solo la minore facilità e comodità per i giudici di scegliere la sede e le funzioni più facilmente e comodamente. Il Potere Esecutivo non c'entra proprio nulla. Pesaro 9 febbraio 2026. Pecos Bill

mercoledì 4 febbraio 2026

STATI UNITI D'EUROPASTATI UNITI D'EUROPA Cari amici del MFE Propongo che il nostro Movimento cominci a ascrivere L'atto costitutivo degli Stati Uniti d'Europa . Cominciando a studiare la Costituzione e gli atti istitutivi degli USA. Un esercizio culturale educativo e propagandistico per tutti cominciando dal nostro movimento. Grazie della attenzione Pesaro 3 febbraio 2026 Paolo Emilio Comandini

STATI UNITI D'EUROPA Cari amici del MFE Propongo che il nostro Movimento cominci a ascrivere L'atto costitutivo degli Stati Uniti d'Europa . Cominciando a studiare la Costituzione e gli atti istitutivi degli USA. Un esercizio culturale educativo e propagandistico per tutti cominciando dal nostro movimento. Grazie della attenzione Pesaro 3 febbraio 2026 Paolo Emilio Comandini

domenica 1 febbraio 2026

LA VITA DEL GOVERNO MELONI

LA VITA DEL GOVERNO MELONI Perchè la sinistra ha interesse che il Governo Meloni finisca il suo mandato regolarmente dopo 5 anni? E' semplice.: Prchè dimostrerebbe la inutilità della Riforma Costituzionale diretta a istituire il “Primierato” avversao fortemente dalla sinistre e non solo. Pesaro li 1 febbraio 2026. Pecos Bill

domenica 25 gennaio 2026

CARA PESARO -POESIA

O dolce terra1 Chiara una terra di sereni clivi e di diritti, in nere file ai venti olmi pensosi tra sognanti olivi s’apre al mio cuore, o Nino, ed ai fiorenti anni ripenso, come ai freschi rivi. Ecco Pesaro tua: vedo redenti gli antichi merli sul palazzo ed ivi tagliar le nubi via pel ciel fuggenti. O dolce terra: ne la bruna sera caro è il ricordo d’una spiaggia brulla, di un picciol lago sotto il cielo azzurro. presso il moletto, ne la tua costiera: là, dove l’anima si culla ne l’eterno del mar, dolce sussurro.

sabato 24 gennaio 2026

UCCELLI MIGRANTI

UCCELLI MIGRANTI Da la finestra mia vedo passare stormi d’uccelli fitti a schiere a schiere; vanno cercando nuove primavere, altri lidi al di là, di là dal mare; e vedo, vedo, vedo galoppare file di nubi, file lunghe e nere; oscurano l’azzurro e son foriere d’altre stagioni, di giornate amare. Vanno gli uccelli,...vanno: oscure, irose corron le nubi; e di benigna e lieve ombra la terra si ricopre...e oblia. Fuori le querce ondeggiano pensose. Tu sola, immota, nel silenzio greve ora attendi serena, anima mia. * * * Quando ritorna il sole e a goccia a goccia, dalle grondaie lenta si discioglie, l’ultima neve e breve il merlo chioccia nello sterpeto che di nuove foglie tutto si copre; quando alla leggera aura del mite april sboccia la rosa e nell’azzurro si profila nera della rondine l’ala laboriosa; ritorna il pensier mio alle serene ore di giovinezza, alla diletta piccola, chiara, allegra cameretta ed a te, o mamma; e nelle tarde vene scorre più lieve il sangue; e de l’interno senso la fiamma che già cede al verno ed a stagion più dura si prepara, al ricordo gentil tutta si schiara. * * * Oh, dove siete voi chiare mattine, giorni sereni di una vita lieta, o divina d’amor ansia segreta, o materne carezze mattutine? Geme il vento lassù ne la pineta, spoglio il rosaio, non ha più che spine, nude, il pilota, guarda le marine rime al suo canto non ha più il poeta ed il tedio che sale intorno intorno, cinge il sereno di malinconia, muto preme sul cuor che non oblia. O nocchiero laggiù, stanca è la nave, cogli le vele: ita è già la soave stagion fiorita che non ha ritorno. * * * Me lo dicesti un giorno, ed eravamo in piena primavera e c’era il sole e tanto odore, tanto odor di viole, la gran parola, la parola “io t’amo”. Or che la nebbia su la mia giornata triste si stende col suo grigio velo e non vedo d’intorno altro che gelo, quella parola tu, tu l’hai scordata! * * * Caro e breve fu il sogno: ombra d’un fiore l’ebrezza folle che m’accese tanto, de gli occchi tuoi profondi il dolce incanto: ora tutto è sepolto entro il mio cuore. No piccina, non dir: no, non turbare dei ricordi la quiete: alta la neve cadde sui tetti silenziosa e greve: dorme l’anima mia; non la destare! * * * Ed or che al grembo di tranquilla sera stanco m’assido tra i vetusti abeti e i bruni pini che ti fan severa, a te dunque verrò: ecco i segreti, cari cipressi che la vetta altera ti son corona; e nel silenzio quieti, i biondi olivi, eterna primavera, onde serena i dolci fianchi allieti. E a me dei sensi riderà nel sole l’intima fibra: e lieta un’armonia, sperse le nebbie che m’oppresser tanto, alacre irraggerà l’anima mia. Oh, Carpineta tutta nidi e viole, per me d’amore ogni tua voce è un canto. * * * Addio belle mattine, albe ridenti, pieni meriggi sotto il sole uguale; addio tramonti luminosi, aulenti, stoppie bruciate, canti di cicale; triste Novembre batte con dolenti colpi alle porte e foscheggiante sale. Cadon le foglie; fischieranno i venti e il freddo incrudirà acre invernale. Migran gli uccelli tra le nebbie grigie e liete piaggie a ritrovar lor quiete: e noi staremo sulle strade bige nel fango a diguazzar, anime inquiete?! Ah, non fia ver; c’è ancora S.Martino; e il verno affogherem nel biondo vino! * * * Come ruscello che tra verdi sponde chiaro scorre e ridente; e poi tra via rapido incalza e gonfia e tra profonde buie rocce ribolle; e in sua balia strepita e mugge od iracondo svia; e quando al piano riscintilla, l’onde non pur dome raffrena; e pago invia ad ubertosi campi a messi bionde in fin che al mar gli stanchi flutti rende: così la vita a noi, tale è la mèta. Nel sereno tramonto ecco s’acqueta ora l’ansia del cuore: oh! caminetto, la sera, quando la tua fiamma splende, tra vecchi amici, sotto il vecchio tetto!? * * * E’ dolce nella vita, a volta a volta, fermarsi un poco (è tanto travolgente!) abbandonar le redini a la mente e chiamare in ispirito a raccolta (richiamarli così come per giuoco) gli amici che ciascun ebbe bambino, che ciascuno si fece nel cammino, ch’ebbe lungi o da presso: a poco a poco la camera si affolla di un’accolta di volti evanescenti; e ci son tutti, tutti ci sono, quelli di una volta, quelli venuti dopo, anche i distrutti da le spire del tempo, o dalla morte. Piangere alcuno vedo lentamente, altri sereno ha il volto e sorridente; ai migliori non fu lieta la sorte. E chi s’indugia con negli occhi ognora un lume di bontà, chi sta in vedetta; ed io li guardo con il cuor d’allora. Più presso a me la schiera più diletta, cultori d’arte pieni di passione, di storia e scienza indagatori acuti. medici esperti e dicitori arguti, amici buoni di fatiche buone. Tutti li scorgo farmi ressa intorno; una sola non vedo, anima cara, che pure pianse e mi sorrise un giorno: gli altri son tutti qui. L’assenza amara... E’ dolce ne la vita, a volta a volta, soffermarsi così soavemente, abbandonar le redini a la mente e gli amici chiamar tutti a raccolta! Pietro Comandini (Vecchia Terra 26.9.1940)

lunedì 19 gennaio 2026

IL DUCE: I CITTADINI HANNO RAGIONE

IL Duce: “I cittadini hanno ragione” LA Società SAIPEN che a Pesaro ha progettato la Città Giardino in quella parte di Pesaro allora occupata da edifici rurali e coltivazioni di cavoli e verdure varie. Con la lottizzazione per la costruzione delle ville la SAIPEM poi previde la costruzione di un grosso albergo su diversi lotti che corrispondevano anche a quelli ora occupati dal Charlie Hotel. I proprietari che avevano comprato e costruito le ville nellla zona si sarebbero trovati non più con la vista mare a causa della mole dell'albergo progettato per cui si ribellarono e protestarono contro questo progetto, e, non avendo una accoglienza da parte della Società e del Comune. Allora i cittadini proprietari delle ville si organizzarono e con una fila di macchine si recarono a Rocca delle Caminate da Benito Mussolini. Il Ducece esaminata la situazione disse: “I cittadini hanno ragione!” E l'albergo non si fece più. Dai racconti dello zio Giulio. Pesaro li 18 gennaio 2026. Pecos Bill.