sabato 24 ottobre 2026

CARO CARLINO

CARO CARLINO Vedo con dispiacere che, nonostante il cambiamento o l'alternarsi di diversi giornalisti incaricati a rispondere alle lettere dei cittadini al Giornale, si continua ad omettere il cognome del autore della lettera stessa indicando solo il nome la città o altra anonima sigla o con la dicitura “lettera firmata”. In sostanza vengono pubblicate e commentate delle lettere anonime. Non riesco a capire le ragioni di tale comportamento che mi fa sempre innervosire perche non ne immagino valide ragioni di questo comportamento. Da parte del giornale: Forse è lo stesso giornalista che si inventa la lettera per creare lo spunto di scrivere il suo pensiero? Vuole esprimere concetti od opinioni sue senza esporre il giornalista o il giornale? Da parte de l'autore della lettera: ha paura di ricevere critiche per quello che scrive da parte di altri lettori del giornale? Si vergogna di quello che scrive o ha timore o vergogna del suo nome? Allora non scriva al giornale, ed il giornale non pubblichi lettere anonime. Sono in ogni caso curioso di conoscere le ragioni di questo comportamento. Pesaro 24 ottobre 2026. P.Em,lio Comamdini

lunedì 19 ottobre 2026

I BRAVI DI OGGI

I BRAVI DEI NOSTRI GIORNI I Bravi raccontati nei PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni portavano i capelli lunghi racchiusi in una reticella oltre a voluminosi baffi. Quando eseguivano le loro azioni criminose scioglievano i capelli chiusi nella reticella per coprire il viso e non farsi riconoscere. Attualmente i i delinquenti nostrani durante le dimostrazioni di piazza i violenti e mascalzoni si coprono il viso con passamontagna o cappucci di vario genere. Il mascheramento o qualsiasi travisamento o mascheramento in pubblico dovrebbe essere proibito e sanzionato come reato autonomo come anche il velo integrale che copre il volto. E poi in caso di manifestazioni pubbliche violente la Polizia dovrebbe utilizzare i droni per riprendere le violenze e gli autori delle stesse. Pesaro li 20 ottobre 2026. P.E.C. Pecos Bill

martedì 6 ottobre 2026

HOTEL ELVEZIA

HOTEL ELVEZIA L'Hotel Eelvezia è stato IL PRIMO HOTEL COSTRUITO A Pesaro DOPO IL CONFLITTO MONDIALE. La prima struttura ricettiva conseguente al RILANCIO TURISTICO DI PESARO portato avanti dalla AAS Azienda Autonoma di Soggiorno allora presieduta dall'Avv. Mario Comandini. Allora la AAS contribuiva ed incentivava la costruzione di strutture alberghiere pagando le spera dei servizi igienici degli alberghi. Il primo albergo fu appunto l'Hotrl Elvezia per la cui inaugurazione venne invitata la banda municipale di Zurigo che tenne un concerto dando una impronta reclamistica internazionale dell'evento. Dopo questo Hotel vennero costruiti dal Conte Albani l'Hotel Brig e l'altro in viale Dante. Spriamo che tale struttura riprenda di nuovo la sua funzione originaria . Pesaro li 6 ottobre 2026. P.E.Comandini Pecos Bill

sabato 26 settembre 2026

LA NUOVA FARMACIA

LA NUOVA FARMACIA MARE Tra i vantaggi del trasferimento della Farmacia comunale in via Marconi in angolo con via dei Partigiani è stata sottolineata la migliore accessibilità da parte dei residenti del la zona Mare e del Centro Storico. E questo varrebbe sia per le auto e delle bici e dei pedoni. Tuttavia per quanto riguarda la accessibilità pedonale da parte dei residenti e turisti della zona mare che devono attraversare la strada nazionale cioè viale della Vittoria rimangono due ostacoli che sono le condizioni in cui si trova il sottopassaggio la cui pavimentazione è sbagliata e fatta in modo da renderla impercorribile naccessibile alle sedie a rotelle e carrozzine e tenuta in condizioni igieniche inaccettabili e anche il marciapiede laterale del detto sottopasso è in condizioni tali da essere impercorribile sia a piedi che in bicicletta come più volte denunciato da Pecos Bill. Pesaro 26 settembre 2026. Pecos Bill LA NUOVA FARMACIA MARE Tra i vantaggi del trasferimento della Farmacia comunale in via Marconi in angolo con via dei Partigiani è stata sottolineata la migliore accessibilità da parte dei residenti del la zona Mare e del Centro Storico. E questo varrebbe sia per le auto e delle bici e dei pedoni. Tuttavia per quanto riguarda la accessibilità pedonale da parte dei residenti e turisti della zona mare che devono attraversare la strada nazionale cioè viale della Vittoria rimangono due ostacoli che sono le condizioni in cui si trova il sottopassaggio la cui pavimentazione è sbagliata e fatta in modo da renderla impercorribile naccessibile alle sedie a rotelle e carrozzine e tenuta in condizioni igieniche inaccettabili e anche il marciapiede laterale del detto sottopasso è in condizioni tali da essere impercorribile sia a piedi che in bicicletta come più volte denunciato da Pecos Bill. Pesaro 26 settembre 2026. Pecos Bill LA NUOVA FARMACIA MARE Tra i vantaggi del trasferimento della Farmacia comunale in via Marconi in angolo con via dei Partigiani è stata sottolineata la migliore accessibilità da parte dei residenti del la zona Mare e del Centro Storico. E questo varrebbe sia per le auto e delle bici e dei pedoni. Tuttavia per quanto riguarda la accessibilità pedonale da parte dei residenti e turisti della zona mare che devono attraversare la strada nazionale cioè viale della Vittoria rimangono due ostacoli che sono le condizioni in cui si trova il sottopassaggio la cui pavimentazione è sbagliata e fatta in modo da renderla impercorribile naccessibile alle sedie a rotelle e carrozzine e tenuta in condizioni igieniche inaccettabili e anche il marciapiede laterale del detto sottopasso è in condizioni tali da essere impercorribile sia a piedi che in bicicletta come più volte denunciato da Pecos Bill. Pesaro 26 settembre 2026. Pecos Bill

sabato 19 settembre 2026

CARTELLI STRADALI E LETTERE ANONIME

CARTELLI STRADALI E LETTERE ANONIME Nel Carlino di giovedì 17 settembre il giornalista Giovanni Lami commenta la lettera sottoscritta con le parole: “lettera firmata,Pesaro” L'autore di questa lettera lamenta il fatto che nei cartelli stradali che indicano il nome della via il nomquando il nome riporta il nome di un personaggio illustre cui la via è dedicata nonè scritto il nome ma solo il cognome, ed auspica il rifacimento della scritta con il nome e cognome. Il giornalista commenta la osservazione da un punto di vista grafico e non tanto nel merito. Orbene giustamente si critica la omissione del nome accanto al cognome della persona illustre che da il nome alla Via ma che cosa invece dovrebbe dire del fatto chele lettere pubblicate e commentate dal Carlino non indicano ne il nome e ne il cognome di chi l'ha scritta ma solo con la annotazione che la lettera è firmata; Ma non si sa da chi. E' come pubblicare una lettera anonima e chi la pubblica se ne assume completamente la responsabilità e la paternità svalutando il vero autore se un autore è veramente esistente. Pesaro li 18 settembre 2026. P.Emilio Comandini.

domenica 6 settembre 2026

RICORDO DI ODDOGrazie Emilio per questo toccante racconto del primo giorno della Guerra  15/18 a Pesaro.E’ così  riaffiorato il ricordo del mio nonno materno,poi deceduto in quella  disgraziatissima guerra.Sembra che non si sia ancora  convinti  a ripudiare la guerra:siamo un Paese frastornato con una classe politica incapace di dire un No secco ad ogni ipotesi  di finire coinvolti in situazioni che richiedano il ricorso alle armi.Grazie Emilio per questo toccante racconto del primo giorno della Guerra  15/18 a Pesaro.E’ così  riaffiorato il ricordo del mio nonno materno,poi deceduto in quella  disgraziatissima guerra.Sembra che non si sia ancora  convinti  a ripudiare la guerra:siamo un Paese frastornato con una classe politica incapace di dire un No secco ad ogni ipotesi  di finire coinvolti in situazioni che richiedano il ricorso alle armi.Grazie Emilio per questo toccante racconto del primo giorno della Guerra  15/18 a Pesaro.E’ così  riaffiorato il ricordo del mio nonno materno,poi deceduto in quella  disgraziatissima guerra.Sembra che non si sia ancora  convinti  a ripudiare la guerra:siamo un Paese frastornato con una classe politica incapace di dire un No secco ad ogni ipotesi  di finire coinvolti in situazioni che richiedano il ricorso alle armi.

Grazie Emilio per questo toccante racconto del primo giorno della Guerra  15/18 a Pesaro.E’ così  riaffiorato il ricordo del mio nonno materno,poi deceduto in quella  disgraziatissima guerra.Sembra che non si sia ancora  convinti  a ripudiare la guerra:siamo un Paese frastornato con una classe politica incapace di dire un No secco ad ogni ipotesi  di finire coinvolti in situazioni che richiedano il ricorso alle armi. Pesaro 4 settembre 2026. Oddo Bucci

giovedì 3 settembre 2026

PESARO: PRIMO GIORNO DI GUERRA

PESARO: PRIMO GIORNO DI GUERRA Il 16 giugno 1916 Aiuto! Aiuto! E chi è che grida così nel pieno della notte? La caserma dei carabinieri era allora dove adesso c'è la Camera di Commercio. Prima c'era il Convento di Sant' Agostino poi trasformato in caserma dei carabinieri. Quello che racconto adesso è avvenuto il 16 giugno del 1915. Tutto in una volta un cannoneggiamento da fare paura, Prima avevano cominciato le cannonate e poi a suonare la sirena. Di corsa, di corsa, di corsa: “sotto!”. Allora nella casa c'erano le cantine. Non era come adesso che in quel locale ci si sta e non ci si sta. C'erano le cantine, alte, con le botti ..ci facevano il vino. Era un incrociatore e due torpediniere austriaci che hanno bombardato il porto di Pesaro perchè, si vede, avevano avuto la spiata che nel porto c'erano due barconi carichi di mine antinave da mettere davanti al porto Qualcuno aveva fatto la spia: diciotto colpi, mi pare, non gravi danni. Le barche non sono state colpite. Di là c'era un Hangar degli idrovolanti, dalla parte del cantiere di Gennari. Un grande Hangar avevano costruito. Tra i due porti avevano messo due cannoni da 150 ed altri due ne avevano messi qui vicino, al moletto, ma quelli del moletto non avevano fatto in tempo a montarli che li avevano portati via. Quelli tra i due porti sparavano per esercitazione. Dopo questo bombardamento scappiamo a Candelara dove c'era il podere dello zio Peppino. Ci siamo restati un mesetto, p