Pecos Bill
martedì 21 aprile 2026
IO E GIANCARLO
IO E GIANCARLO
Mio compagno di liceo Giancarlo mi chiedeva di venire a fare i compiti di scuola con me a casa del Corso ed io accettavo di buon grado non avendo rapporti particolari con altri compagni. Mi interessavo di costruzioni di modellini di auto e aeroplanini nella soffitta di casa e leggevo il giornalino “IL VITTORIOSO. In effetti pero Giancarlo veniva a casa quando i compiti li avevo già fatti e lui faceva presto ad aggiornarsi, ma in compenso mi raccontava le sue prodezze. Era fissato con la eleganza e la moda. Mi portava a vedere le vetrine del negozio di RATTI nel Corso per vedere le novità della moda. Ad un certo momento egli si era fissato sulla moda delle cinture per pantaloni di pelle di coccodrillo. Era il non plus ultra e mi aveva convinto di ricercare anche io il modo di procurarmene una. Mi portava con se in piazzale Carducci dove saliva nella auto Fiat topolino di suo nonno parcheggia davanti allo Studio medico del Dottor Barbieri con la chiave di avviamento in copia metteva in moto e a tutta velocità faceva, con me a bordo, il giro della piazza a tutta velocità facendomi notare come era abile a fare la doppia debraiata per innestare le varie marce.
Un alta volta mi portava a noleggiare una motocicletta con motore di 500 per fare un giro intorno a Pesaro a tutta velocità , mail massimo della corruzione da parte sua fu quando mi indusse a sgarrare un giorno di scuola facendomi portare il giorno dopo una giustificazione con la firma falsa di mia madre. Quella mattina mi indusse ad andare addirittura a Fano con l'autostop ed a Fano mi portava verso il porto da dove si poteva vedereuna villetta rosa dove si trovavail Casino di Fano. Dopo questa scoperta da parte mia per tornare a Pesaro dovevamo fare l'autostop, ma che paura di non fare in tempo a Pesaro ed a casa. Quel trimestre la pagella era impresentabile ed io la nascosi sotto il divano, ma alla fine dovetti tirarla fuori con la conseguenza che mio padre cessata la mia convivenza con l'amico Giancarlo che continuava a girare per Pesaro con la sua Lambretta con il suo pullover rosa e portando in giro la bella e ormai famosa cantante Anna Maria PIERANGELI con foto d articoli sul Resto del Carlino. E giancarlo non poteva non innamorarsi,
Pesaro li 20 Aprile 2026.
Paolo Emilio
venerdì 17 aprile 2026
PORTA A PORTA
PORTA A PORTA
Non si capisce perche la trasmissione di Bruno Vespa PORTA A PORTA trasmessa da RAI UNO da tanti anni in prima serata è stata spostata in seconda serata quando gli spettatori cadono dal sonno e vanno a dormire. Questo programma ha sempre svolto una funzione di chiarimento della situazione politica italiana con chiarezza pacatezza ed equilibeio e nel passato subendo anche dei sabotaggi da parte della sinistra che non vedeva di buon occhio se non le trasmissioni antiberlusconiane di Michele Santoro e compagni. E adesso che c'è un governo di Centrodestra? Qualcuno può darci spiegazioni?
Pesaro li 17 aprile 2026.
Pecos Bill
mercoledì 15 aprile 2026
PRIMA GUERRA MONDIALE A PESARO
I RACCONTI DELLO ZIO UBALDO
16 Giugno 1915
Aiuto! Aiuto! E chi è che grida così nel pieno della notte? La caserma dei carabinieri era allora dove adesso c'è la Camera di Commercio. Prima c'era il Convento di Sant' Agostino poi trasformato in caserma dei carabinieri. Quello che racconto adesso è avvenuto il 16 giugno del 1915. Tutto in una volta un cannoneggiamento da fare paura, Prima avevano cominciato le cannonate e poi a suonare la sirena. Di corsa, di corsa, di corsa: “sotto!”. Allora nella casa c'erano le cantine. Non era come adesso che in quel locale ci si sta e non ci si sta. C'erano le cantine, alte, con le botti ..ci facevano il vino.
Era un incrociatore e due torpediniere austriaci che hanno bombardato il porto di Pesaro perchè, si vede, avevano avuto la spiata che nel porto c'erano due barconi carichi di mine antinave da mettere davanti al porto Qualcuno aveva fatto la spia: diciotto colpi, mi pare, non gravi danni. Le barche non sono state colpite. Di là c'era un Hangar degli idrovolanti, dalla parte del cantiere di Gennari. Un grande Hangar avevano costruito. Tra i due porti avevano messo due cannoni da 150 ed altri due ne avevano messi qui vicino, al moletto, ma quelli del moletto non avevano fatto in tempo a montarli che li avevano portati via. Quelli tra i due porti sparavano per esercitazione.
P.Emilio Comandini
lunedì 13 aprile 2026
UNA SOLA PANCHINA
Caro Carlino,
Il lunedì di Pasqua era quasi impossibile camminare lungo i marciapiedi di Viale Trieste per la tanta gente che si godeva il sole e l'aria salmastra per cui per camminare tranquillamente ci siamo incamminati lungo un marciapiede di Viale Marconi ed improvvisamente mi sono accorto che in questo viale alberato dotato di amplissimi marciapiedi e piste ciclabili non vi è che una, dico una sola panchina. Mi sembra incredibile.
PESARO 11 APRILE 2026
P.E.Comandini
sabato 4 aprile 2026
BUONA PASQUA
BUONA PASQUA
BUONA PASQUA A TUTTI GLI AMICI DI PECOS BILL Preghiamo il Signore Risorto che la Verità e la Pace prevalgano sulla Menzogna e la violenza.
E’ petros
Ch’ u s’el cla maciulina sotta al ros
sora la neva bienca scanadeda?
El una maciulina ad bel sangr ros
cl’a si’ cascheda a le, cl’a si’ cascheda?!
Int’l’eria grisa e cruda una fumeda
ad nebbia fulta la ven so da e’ fos
bienca la seva, i fli^, bienca la streda
e un vent che pela e giaza e’ sangr indos.
Un sint’na vosa, un’sved l’ombra d’un s-cen
ma un tich, un frol, ecco fra mez a i rem
e una palina ad pioma int’e’ rastel
la fa d’inchin, la coda un scatarel:
e tich e tich, tich,tich - In cla fuschia
e’ vent e coj che’ chent e’ ul porta via!...
giovedì 2 aprile 2026
IL MURO DEL RIFORMATORIO
L'EX RIFORMATORIO DI PESARO
UNA BRUTTURA DA DEMOLIRE?
Un lettore de IL CARLINO del 1 aprile nella rubrica curata dal Giornalista Franco Bertini e firmato solo siglata “Mario M.” auspica la demolizione della “bruttura” consistente nel muraglione che circonda l'ex carcere minorile lungo la via Bertozzini. E con ragione non essendo tale muraglione esteticamente apprezzabile e non funzionale è giusto eed opportuno che venga soatituito danuovi funzionali difici. Peraltro quella muraglia senza aperture ricorda benequello che racchiudeva: un carcere che rinchiudeva ragazzi condannati a pena detentiva che non potevano ne potevano uscire.
Quindi quel muro h un valore storico per la Città di Pesaro che ospitava una realtà vivente in un periodo storico.
Tempo fa ho scoperto come i mobili dell'ingresso del mio studio (cassapanca, appendiabiti sedie erano marchiate con la sigla del Riformatorio di Pesaro confermando il fatto che i ragazzi del riformatorio lavoravano e e producevano beni utili che venivano venduti ai pesaresi. Mi raccontava mia nonna Luisa che la sua famiglia aveva avuto in una specie di affido
uno di questi ragazzi che veniva trattato come uno di famiglia e frequentava la casa tanto che ad un certo momento scomparve portandosi via i gioielli di famiglia. Dopo molti anni mio padre si vide recapitare un certa somma di danaro da parte del ladro a titolo di risarcimento del danno provocato dal furto compiuto molti anni prima da quel ragazzo probabilmente per avere la riabilitazione. Quante storie ci saranno state legate alla vita che si svolgeva dietro questo enorme muro che andrà presto o tardi demolito.
Pesaro 2 Aprile 2026.
P.E.Comandini
sabato 28 marzo 2026
IL RESTO DEL CARLINo OGGI
IL RESTO DEL CARLINO OGGI
Il Resto del Carlino non è più il mio giornale.
Innanzi tutto per la sua veste tipografica sembra un foglio di un periodico commerciale dove si fatica a trovare le notizie ma la impaginazione e i caratteri tipografici sono illeggibili. I titoli di un articolo sono illeggibili. Il titolo è scritto con caratteri di grandezza diversa e di colore diverso che non aiutano ma al contrario ostacolano la lettura.
Prima riga del titolo di un pallido colore azzurro una seconda riga in nero e la terza in nero e di dimensione diversa e poi il sottotitolo scritto finalmente in caratteri normali. Poi alla fine il testo dell'articolo scritto in caratteri piccoli normali.
Per un lettore che ha problemi di vista la cosa appare fatta apposta per rendergli la lettura difficile se poi il lettore ha necessità di usare una lente o un ingranditore elettronico la difficoltà è enorme perche dovrebbe usare per ogni riga lenti diverse e non parliamo dei caratteri in celestino che dietro la lente e non solo scompaiono del tutto.
Insomma Leggere questo giornale è diventato un tormento un tormento trovare l'articolo che interessa, riuscire a leggere il titolo dell'articolo sparso in tutta la pagina è diventato un tormento ed una fonte di rabbia. Non se ne può più. Viene voglia di stracciale quello che è stato il giornale che mi ha accompagnato tutta la mia vita.
Pesaro li 28 marzo 2026.
Avv. Paolo Emilio Comandini
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