giovedì 3 settembre 2026

PESARO: PRIMO GIORNO DI GUERRA

PESARO: PRIMO GIORNO DI GUERRA Il 16 giugno 1916 Aiuto! Aiuto! E chi è che grida così nel pieno della notte? La caserma dei carabinieri era allora dove adesso c'è la Camera di Commercio. Prima c'era il Convento di Sant' Agostino poi trasformato in caserma dei carabinieri. Quello che racconto adesso è avvenuto il 16 giugno del 1915. Tutto in una volta un cannoneggiamento da fare paura, Prima avevano cominciato le cannonate e poi a suonare la sirena. Di corsa, di corsa, di corsa: “sotto!”. Allora nella casa c'erano le cantine. Non era come adesso che in quel locale ci si sta e non ci si sta. C'erano le cantine, alte, con le botti ..ci facevano il vino. Era un incrociatore e due torpediniere austriaci che hanno bombardato il porto di Pesaro perchè, si vede, avevano avuto la spiata che nel porto c'erano due barconi carichi di mine antinave da mettere davanti al porto Qualcuno aveva fatto la spia: diciotto colpi, mi pare, non gravi danni. Le barche non sono state colpite. Di là c'era un Hangar degli idrovolanti, dalla parte del cantiere di Gennari. Un grande Hangar avevano costruito. Tra i due porti avevano messo due cannoni da 150 ed altri due ne avevano messi qui vicino, al moletto, ma quelli del moletto non avevano fatto in tempo a montarli che li avevano portati via. Quelli tra i due porti sparavano per esercitazione. Dopo questo bombardamento scappiamo a Candelara dove c'era il podere dello zio Peppino. Ci siamo restati un mesetto, p

mercoledì 2 settembre 2026

1860 L'11 SETTEMBRE PESARO LIBERATA PESARO 11 SETTEMBRE 1860 L’ 11 settembre del 1860 l’esercito italiani comandato dal Generale Cialdini occupava Pesaro dopo una simbolica resistenza delle truppe papaline a difesa delle mura cittadine. L’avvenimento di quel giorno veniva raccontato nel diario di Emilia Gessi allora giovinetta figlia di Luigi Gessi che venne qualche anno dopo nominato da Re Vittorio Emanuele II Sindaco di Pesaro. …”Nell’autunno assistetti con molto mio piacere, perché sempre amato le cose nuove, al cannoneggiamento che fecero gli italiani al nostro piccolo forte che fu difeso per ventiquattro ore dai papalini e questo avvenimento mi riuscì molto interessante. Quando dal colle in cui ero sempre stata per non perdere di vista nulla vidi che il forte era preso, corsi subito al piano con mio padre per vedere il volto di quei tanto desiderati militari italiani, poi mi portai in città per vedere ancora l’accompagnamento dei prigionieri papalini i quali si trovavano in posizione da fare veramente compassione, ma non c’era alcuno che dimostrasse per essi il più piccolo interesse e non accorrevano presso di loro se non per appagare la curiosità e per deriderli ed anche insultarli al disprezzo il quale è sempre quanto rimane per chi ha la sfortuna di rimanere vinti e di essere disgraziati. Entrata in città e visto che ebbi la bandiera italiana e per quel giorno di festa che la città era tutta imbandierata che a tre colori io pure come gli altri portai la coccarda sembrandomi di avere indosso una gran cosa mentre forse nessuno se ne avvide”..... Pesaro 11 settembre 2023. Pecos Bill Pubblicato da Pecos Bill