martedì 17 febbraio 2026

REFERENDUM RISPOSTA A BARBERE

IN RISPOSTA A BARBERO Nel suo intervento su il referendum il Professore dice che il suo ragionamento è ineccepibile. E cioè che essendo la metà dei consiglieri del CSM eletti dal Parlamento ed essendo il Parlamento succube del Governo cioè “facendo il Parlamento quello che vuole il Governo, questo interferirebbe sul CSM limitando la indipendenza e l'autonomia della Magistratura. Il ragionamento sarà logico e corretto, ma si basa su dati e fatti non corrispondenti alla realtà. Il Parlamento in seduta comune elegge i membri laici del CSM che sono scelti per la loro competenza ed onorabilità riconosciuta dai deputati e senatori di tutti i partiti e senza alcun vincolo di mandato per cui i membri eletti non rappresentano e non sono guidati dal Governo, Pertanto dire che il Parlamento fa quello che dice il Governo è irrealistico. Se mai è il contrario. Se mai sono i membri togati del CSM sono quelli che fanno politica. Bisogna sempre tenera a mente che i giudici sono persone come tutte le altre e ricoprono le loro cariche avendo superato solo un esame. Essendo persone normali hanno l'onere e l'onore di svolgere una funzione,direi sacra, di giudicare. Ma non significa che siano infallibili e non soggetti a vizi e difetti che vengono giudicati dal CSM. A questo proposito mi viene in mente che mio padre riferiva che il nostro cugino avvocato di Roma Federico Comandini cofondatore del Partito d'Azione e antifascista deputato ed eletto membro del Consiglio Nazionale della Magistratura diceva a mio padre .” Caro Mario da avvocato mi trovavo i giudici davanti e li stimavo poco, ma adesso che li vedo da dietro li stimo ancora meno” ). Probabilmente egli era addetto alla Commissione disciplinare del Consiglio. Fatto è che ai magistrati fa più comodo navigare in un mare omogeneo di colleghi che hanno la stessa posizione e possono essere tra loro più facilmente solidali nel bene e nel male trovando maggiore facilità nei trasferimenti e nella carriera. Comodità e facilità ridotte nel caso di separazione delle carriere che non pare avere riflessi su la indipendenza dal potere esecutivo. Ma importante è la distinzione tra giudici inquirenti e quelli che devono giudicare. Pesaro li 17 febbraio 2026. P.E.Comandini Pecos Bill su documenti

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