mercoledì 11 febbraio 2026

IL NO DI BARBERO

Il Professore Alessandro Barbero ha dichiarato pubblicamente che al referendum avrebbe votato per il NO. Questa pubblica presa di posizione di un personaggio famoso per essere, oltre che un professore universitario di Storia Medievale del Piemonte per le stupende conferenze di storia in comgressi in tutte le città ed in particolare nei programmi televisivi italiani, ha suscitato un notevole sconcerto tra i suoi Fans ed ammiratori. A seguito di ciò su Youtube ha rilasciato una dichiarazione giustificativa della sua decisione. In sostanza ha dichiarato la sua avversione alla riforma perchè questa prevede la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti da quelli giudicanti con lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura CSM unoper il govrno dei giudici giudicanti ed uno per quelli inquirenti. In questi i componenti la metà sono eletti dai magistrati e l'altre metà dal Parlamento tra persone qualificate nel campo del firitto come professori universitar, avvocati con una certa anzianià ecc.ecc. Allora il ragionamento del Professore Barbero è che mentre la metà dei membri dei CSM sarerebbero eletti dai magistraticioè all'interno della Magistratura i membri aletti dal Parlamento sarebbero eletti dagli onorevoli deputati e senatori delle due Camere e quindi di natura politica per cui ...Facendo il Parlamento quello che vuole in Governo in carica ne viene lainterferenza del Governo cioè del potere esecutivo sulla Magistratura e quindi il pericolo del venire meno della indipendenza della Magistratura dal potere esecutivo. Per questo il NO del Prof. Barbero al Referndum. Come il potere esecutivo, il Governo possa limitare la libertà e la indipendenza della Magistratura appare inverosimile per cui possiamo tranquillizzare il Professor Barbero e tutti i cittadini italiani amanti della Costituzione e della libertà. Pesaro li 11 febbraio 2026. os Bill Avv. P.Emiòio Comandini

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