giovedì 19 marzo 2026
REFERENDUM ATTO SECONDO
REFERENDUM N.2. ULTIMO ATTO
La legge costituzionaleche riforma la struttura del CSM Consiglio Superiore della Magistratura istituendo due Consigli Superiori con le stesse funzioni, mariguardanti i magistrati con funzioni giudicanti e magistrati con funzioni requirenti per la istituzione della divisione delle carriere. Cioè la specializzazione delle funzioniche nel processso penale è quello dell'accusa e della funzione giudicante. Nel processo accusatorio il giudice, il magistrato che deve giudicare non deve avere a che fare con il magistrato checostruiscei motivi a sostegno della sua richiesta di condanna. Ciascun magistrato deve sentirsi libero e non condizionato da rapporti personali nascenti natiralmente dalla colleganza, amicizia, convinzioni ideologiche, politice nascenti e normali in un rapporto di colleganza, e coabitazione.
Basta queste considerazioni per ritenere util, opportuno, positiva la distinzione delle carriere.
La separazione delle carriere per i detti motivi rende così ciascun magistrato più libero e non condizionato dai suoi stessi colleghi appartenenti alle diverse correnti ideologiche e politiche organizzate. Non è certo la separazione delle carriere a sottoporre i giudici al Governo o potere esecutivo come denunciano i partiti di sinistra. Che hanno influenzato con le correnti interne al CSM le pronunce e sentenze che hanno avuto ripercussioni gravi nella politica e nella vita di Governi.
La legge costituzionale è sta approvata dal Parlamento italiano espressione della Volontà popolare che non va va annullata, ma confermata con un semplice Si.
Pesaro li 18 marzo 2026.
Pecos Bill
martedì 10 marzo 2026
IL PARCHEGGIO DEL CURVINE
IL PARCHEGGIO DEL CURVONE
Passato il Fronte di guerra Pesaro si ritrovava con due edifici incompiuti ridotti a ruderi situati tra viale della Vittoria e viale dei Partigiani. Si trattava dei palazzi incompiuti della ex G.I.L. Gioventù Italiana del Littorio.
La G.I.L. era una organizzazione delle forze giovanili del regime fascista. Nata il 29 ottobre 1937 dall'unione dell'Opera Nazionale Balilla (ONB) con i Fasci Giovanili di Combattimento (FFGGC). Dipendeva direttamente dal segretario del PNF e comprendeva i ragazzi e le ragazze dai 6 ai 21 anni ai fini della formazione politica, della preparazione sportiva e di quella militare. Svolgeva inoltre attività assistenziale e ricreativa.
Quando il Comune decise di abbattere quel ruderi diventati ricettacolo di cose e persone non raccomandabili La Prima Circoscrizione Mare propose all'Amministrazione di allora di costruire nell'area un Parcheggio multipiano e l'ingegnere Mario Lucio Bui , Consigliere redasse un progetto per un parcheggio di 500 posti macchine che venne approvato all'unanimità dal Consiglio allora presieduto da l'Avv. Paolo Emilio Comandini. E così il Comune accettò la proposta e poi realizzò l'attuale Parcheggio detto del Curvone. Tale struttura che alla fine mi pare non costò nulla al Comune si è rivelata di grande utilità negli anni successivi ed attuali caratterizzati sempre più dallo sviluppo della motorizzazione della Città.
Pesaro 10 marzo 2026.
Pecos Bill
domenica 8 marzo 2026
SAN DOMENICO AIUTACI TU
SAN DOMENICO AIUTACI TU
La costruzione di un parcheggio multipiano, lo spostamento del Mercato dal San Decenzio a Piazza Carducci dimostrano l'interesse del Sindaco di Pesaro Andrea Biancani per il Centro storico della Città di Pesaro che si sta anemizzando di molte attività economiche commerciali, professionali e culturali per cui appare del tutto incomprensibile ee deprecabile la intenzione di non riportare il mercato delle Erbe nel chiostro del San Domenicoel San Domenico mantenendolo nellaa attuale infelice budello di via Gavardini. Non si spiegano quali sono i motivi sopravvenuti che impediscono il ritorno del mercato nel suo posto originario. Non pare che il mercato possa disturbare le attività didattiche dell'edificio destinato sembra a Università ancora darealizzare. In tutte le città del nord Italiaesistono piazze dove si svolge il mercato delle erbe che vivacizzano la vita di centri storici. Speriamo che l'Amministrazione mantenga l'impegno preso con i commercianti temporaneamente sfrattati per i lavori.
Pesaro li 8 Marzo 2026.
P.Emilio Comandini
mercoledì 4 marzo 2026
VIALE TRIESTE 20 ANNI FA'
VIALE TRIESTE 25 ANNI FA
Bruno Cesari ha perfettamente ragione.
Pesaro si è sforzata di ridurre le strade. Viale Trieste è un sentiero. Il Traffico è un optional. Le Piazze sono dei caravanserragli. Mio Dio! Come ha bene sintetizzato la situazione di questa città l’italo-canadese Sergio Cesari.
Da anni penso e denuncio sulle pagine dei giornali le stesse cose. Mi era venuto un certo complesso ed una certa inibizione dal continuare a denunciare “cose ovvie” tanto da farmi venire un certo complesso: sarò forse un alieno a denunciare queste cose? Sarò un po’ prevenuto nei confronti di questa Amministrazione?
Ma se queste stesse cose le denuncia con parole lapidarie una persona che è fuori della politica locale e che vive all’estero, allora la denuncia acquista un valore oggettivo e questo m’incoraggia e mi fa denunciare l’ennesima inutile occupazione del suolo pubblico: l’aiuola corazzata di cemento avanti alla Palla!
E’ una cosa insulsa che si aggiunge al tutto il resto: marciapiedi dove i pedoni per passeggiare si danno le gomitate perché lo spazio è occupato da aiuole circondate da cemento, pista ciclabile pericolosissima dove succede di tutto, budello di strada dove il traffico si ferma sol che un pullman che scarica turisti o qualsiasi veicolo si debbano fermare. E la palla di Pomodoro, una delle poche sculture decenti di Pesaro, sempre coperta da strutture pubblicitarie per manifestazioni di vario tipo.
E’ una vergogna! Ma perché non si dica che si fa sempre critica sterile ed irresponsabile, invito l’Amministrazione (con il pensiero rivolto al consigliere verde Mari) ad eliminare la pista ciclabile con i sui seicento e più ridicoli e pericolosi (anche se bordati di legno) vasi e trasformare tutta la zona mare in zona “trenta” dove possano convivere auto, pedoni e ciclisti come era una volta. La “zona trenta” proteggerebbe anche la convivenza degli stessi utenti anche in tutta la zona compresa tra Viale Trieste e la Nazionale i cui incroci sono delle vere trappole.
Pesaro lì 20 giugno 2005.
P.Emilio Comandini
giovedì 26 febbraio 2026
O DOLCE TERRA
O dolce terra1
Chiara una terra di sereni clivi
e di diritti, in nere file ai venti
olmi pensosi tra sognanti olivi
s’apre al mio cuore, o Nino, ed ai fiorenti
anni ripenso, come ai freschi rivi.
Ecco Pesaro tua: vedo redenti
gli antichi merli sul palazzo ed ivi
tagliar le nubi via pel ciel fuggenti.
O dolce terra: ne la bruna sera
caro è il ricordo d’una spiaggia brulla,
di un picciol lago sotto il cielo azzurro.
presso il moletto, ne la tua costiera:
là, dove l’anima si culla
ne l’eterno del mar, dolce sussurro.
LA BAGNAROLA DI PESARO
A BAGNAROLA
La Bagnarola, il tratto di spiaggia tra il Moletto e la rotonda che ospitava il Kursal di una volta, era, se non sbaglio, adibito alla spiaggia delle donne quando vigeva la separazione dei sessi nei luoghi termali e di cura. Caduta questa discriminazione la spiaggetta venne goduta da tutti ma quando l'arenile cominciò ad essere eroso dalle correnti marine non venne protetto dalle reti poste sulle spiagge di levante e ponente per ragioni sconosciute. Tra queste ragioni ho sempre pensato che si volesse lasciare questo spazio per l'approdo delle barche pescherecce che, raccogliendo i turisti delle spiagge facevano fare una piccola crociera turistica ai bagnanti e quei due pali di cemento affissi a fianco al Moletto forse avrebbero dovuto servire ad installare un ponticello di imbarco. Comunque sia la spiaggia l''arenile nella Bagnarola non è tornato e anche quando le reti inventate dall'ing. Camosci vennero sostituite dalle scogliere queste non vennero messe a protezione della bagnarola non si sa perchè.
Come risulta da una poesia del Nonno Pierino quando tutta la zona mare era occupata da edifici rurali e piantagioni di cavoli, adiacente al Moletto esisteva un piccolo lago dove i cacciatori facevano il tiro alle folaghe. Qui vennaro piazzati all'inizio della prima guerra mondiale due cannoni a protezione della costa dalle navi austroungariche, ma per breve tempo.
Adesso ringraziando il cielo c'è un giardino con giochi di bambini e due frequentati ristoranti.
Pesaro li 24 febbraio 2026.
Pecos Bill
venerdì 20 febbraio 2026
Giorgio Girelli
ene Paolo Emilio. All'esimio Professor Barbero sfugge che per la Costituzione Italiana il Parlamento è centrale, concede la fiducia, se crede la Governo, ne segue i passi, approva o disapprova le sue proposte. Se poi c'è una maggioranza solida che va d'accordo con il governo questo è un pregio, un elemento di efficienza, ma i rapporti istituzionali, come Tu hai rilevato, sono quelli che la Costituzione prevede.
Caro saluti
Giorgio Girelli
Il giorno mar 17 feb 2026 alle ore 23:09 Pecos Bill ha scritto:
martedì 17 febbraio 2026
REFERENDUM RISPOSTA A BARBERE
IN RISPOSTA A BARBERO
Nel suo intervento su il referendum il Professore dice che il suo ragionamento è ineccepibile. E cioè che essendo la metà dei consiglieri del CSM eletti dal Parlamento ed essendo il Parlamento succube del Governo cioè “facendo il Parlamento quello che vuole il Governo, questo interferirebbe sul CSM limitando la indipendenza e l'autonomia della Magistratura.
Il ragionamento sarà logico e corretto, ma si basa su dati e fatti non corrispondenti alla realtà.
Il Parlamento in seduta comune elegge i membri laici del CSM che sono scelti per la loro competenza ed onorabilità riconosciuta dai deputati e senatori di tutti i partiti e senza alcun vincolo di mandato per cui i membri eletti non rappresentano e non sono guidati dal Governo, Pertanto dire che il Parlamento fa quello che dice il Governo è irrealistico. Se mai è il contrario. Se mai sono i membri togati del CSM sono quelli che fanno politica.
Bisogna sempre tenera a mente che i giudici sono persone come tutte le altre e ricoprono le loro cariche avendo superato solo un esame. Essendo persone normali hanno l'onere e l'onore di svolgere una funzione,direi sacra, di giudicare. Ma non significa che siano infallibili e non soggetti a vizi e difetti che vengono giudicati dal CSM.
A questo proposito mi viene in mente che mio padre riferiva che il nostro cugino avvocato di Roma Federico Comandini cofondatore del Partito d'Azione e antifascista deputato ed eletto membro del Consiglio Nazionale della Magistratura diceva a mio padre .” Caro Mario da avvocato mi trovavo i giudici davanti e li stimavo poco, ma adesso che li vedo da dietro li stimo ancora meno” ). Probabilmente egli era addetto alla Commissione disciplinare del Consiglio. Fatto è che ai magistrati fa più comodo navigare in un mare omogeneo di colleghi che hanno la stessa posizione e possono essere tra loro più facilmente solidali nel bene e nel male trovando maggiore facilità nei trasferimenti e nella carriera. Comodità e facilità ridotte nel caso di separazione delle carriere che non pare avere riflessi su la indipendenza dal potere esecutivo. Ma importante è la distinzione tra giudici inquirenti e quelli che devono giudicare.
Pesaro li 17 febbraio 2026.
P.E.Comandini
Pecos Bill
su documenti
mercoledì 11 febbraio 2026
IL NO DI BARBERO
Il Professore Alessandro Barbero ha dichiarato pubblicamente che al referendum avrebbe votato per il NO.
Questa pubblica presa di posizione di un personaggio famoso per essere, oltre che un professore universitario di Storia Medievale del Piemonte per le stupende conferenze di storia in comgressi in tutte le città ed in particolare nei programmi televisivi italiani, ha suscitato un notevole sconcerto tra i suoi Fans ed ammiratori. A seguito di ciò su Youtube ha rilasciato una dichiarazione giustificativa della sua decisione. In sostanza ha dichiarato la sua avversione alla riforma perchè questa prevede la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti da quelli giudicanti con lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura CSM unoper il govrno dei giudici giudicanti ed uno per quelli inquirenti. In questi i componenti la metà sono eletti dai magistrati e l'altre metà dal Parlamento tra persone qualificate nel campo del firitto come professori universitar, avvocati con una certa anzianià ecc.ecc. Allora il ragionamento del Professore Barbero è che mentre la metà dei membri dei CSM sarerebbero eletti dai magistraticioè all'interno della Magistratura i membri aletti dal Parlamento sarebbero eletti dagli onorevoli deputati e senatori delle due Camere e quindi di natura politica per cui ...Facendo il Parlamento quello che vuole in Governo in carica ne viene lainterferenza del Governo cioè del potere esecutivo sulla Magistratura e quindi il pericolo del venire meno della indipendenza della Magistratura dal potere esecutivo. Per questo il NO del Prof. Barbero al Referndum.
Come il potere esecutivo, il Governo possa limitare la libertà e la indipendenza della Magistratura appare inverosimile per cui possiamo tranquillizzare il Professor Barbero e tutti i cittadini italiani amanti della Costituzione e della libertà.
Pesaro li 11 febbraio 2026.
os Bill
Avv. P.Emiòio Comandini
lunedì 9 febbraio 2026
REFERENDUM
IL REFERENDUM
Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) è l'organo di autogoverno della magistratura ordinaria italiana, previsto dall'art. 104 della Costituzione per garantirne autonomia e indipendenza. Composto da 27 membri (3 di diritto, 24 elettivi), gestisce carriera, trasferimenti e procedimenti disciplinari dei magistrati, distinguendosi dalle funzioni organizzative del Ministro della Giustizia.
Composizione del CSM (27 membri):
3 Membri di diritto: Il Presidente della Repubblica (che lo presiede), il Primo Presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione.
16 Membri togati
: Magistrati ordinari eletti dai loro colleghi (giudici di merito, pubblici ministeri, magistrati di Cassazione)
.
Con la riforma che prevede la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti e giudicanti si avranno due Consigli Superiori uno giudicante i magistrati inquirenti e un altro dei magistrati giudicanti per cui non si vede come questa separazione possa inficiare la indipendenza e l'autonomia della magistratura come dichiarano i sostenitori del NO al referendum. Quello che comporterebbe è solo la minore facilità e comodità per i giudici di scegliere la sede e le funzioni più facilmente e comodamente. Il Potere Esecutivo non c'entra proprio nulla.
Pesaro 9 febbraio 2026.
Pecos Bill
mercoledì 4 febbraio 2026
STATI UNITI D'EUROPASTATI UNITI D'EUROPA Cari amici del MFE Propongo che il nostro Movimento cominci a ascrivere L'atto costitutivo degli Stati Uniti d'Europa . Cominciando a studiare la Costituzione e gli atti istitutivi degli USA. Un esercizio culturale educativo e propagandistico per tutti cominciando dal nostro movimento. Grazie della attenzione Pesaro 3 febbraio 2026 Paolo Emilio Comandini
STATI UNITI D'EUROPA
Cari amici del MFE
Propongo che il nostro Movimento cominci a ascrivere L'atto costitutivo degli Stati Uniti d'Europa . Cominciando a studiare la Costituzione e gli atti istitutivi degli USA. Un esercizio culturale educativo e propagandistico per tutti cominciando dal nostro movimento.
Grazie della attenzione
Pesaro 3 febbraio 2026
Paolo Emilio Comandini
domenica 1 febbraio 2026
LA VITA DEL GOVERNO MELONI
LA VITA DEL GOVERNO MELONI
Perchè la sinistra ha interesse che il Governo Meloni finisca il suo mandato regolarmente dopo 5 anni?
E' semplice.: Prchè dimostrerebbe la inutilità della Riforma Costituzionale diretta a istituire il “Primierato” avversao fortemente dalla sinistre e non solo.
Pesaro li 1 febbraio 2026.
Pecos Bill
domenica 25 gennaio 2026
CARA PESARO -POESIA
O dolce terra1
Chiara una terra di sereni clivi
e di diritti, in nere file ai venti
olmi pensosi tra sognanti olivi
s’apre al mio cuore, o Nino, ed ai fiorenti
anni ripenso, come ai freschi rivi.
Ecco Pesaro tua: vedo redenti
gli antichi merli sul palazzo ed ivi
tagliar le nubi via pel ciel fuggenti.
O dolce terra: ne la bruna sera
caro è il ricordo d’una spiaggia brulla,
di un picciol lago sotto il cielo azzurro.
presso il moletto, ne la tua costiera:
là, dove l’anima si culla
ne l’eterno del mar, dolce sussurro.
sabato 24 gennaio 2026
UCCELLI MIGRANTI
UCCELLI MIGRANTI
Da la finestra mia vedo passare
stormi d’uccelli fitti a schiere a schiere;
vanno cercando nuove primavere,
altri lidi al di là, di là dal mare;
e vedo, vedo, vedo galoppare
file di nubi, file lunghe e nere;
oscurano l’azzurro e son foriere
d’altre stagioni, di giornate amare.
Vanno gli uccelli,...vanno: oscure, irose
corron le nubi; e di benigna e lieve
ombra la terra si ricopre...e oblia.
Fuori le querce ondeggiano pensose.
Tu sola, immota, nel silenzio greve
ora attendi serena, anima mia.
* * *
Quando ritorna il sole e a goccia a goccia,
dalle grondaie lenta si discioglie,
l’ultima neve e breve il merlo chioccia
nello sterpeto che di nuove foglie
tutto si copre; quando alla leggera
aura del mite april sboccia la rosa
e nell’azzurro si profila nera
della rondine l’ala laboriosa;
ritorna il pensier mio alle serene
ore di giovinezza, alla diletta
piccola, chiara, allegra cameretta
ed a te, o mamma; e nelle tarde vene
scorre più lieve il sangue; e de l’interno
senso la fiamma che già cede al verno
ed a stagion più dura si prepara,
al ricordo gentil tutta si schiara.
* * *
Oh, dove siete voi chiare mattine,
giorni sereni di una vita lieta,
o divina d’amor ansia segreta,
o materne carezze mattutine?
Geme il vento lassù ne la pineta,
spoglio il rosaio, non ha più che spine,
nude, il pilota, guarda le marine
rime al suo canto non ha più il poeta
ed il tedio che sale intorno intorno,
cinge il sereno di malinconia,
muto preme sul cuor che non oblia.
O nocchiero laggiù, stanca è la nave,
cogli le vele: ita è già la soave
stagion fiorita che non ha ritorno.
* * *
Me lo dicesti un giorno, ed eravamo
in piena primavera e c’era il sole
e tanto odore, tanto odor di viole,
la gran parola, la parola “io t’amo”.
Or che la nebbia su la mia giornata
triste si stende col suo grigio velo
e non vedo d’intorno altro che gelo,
quella parola tu, tu l’hai scordata!
* * *
Caro e breve fu il sogno: ombra d’un fiore
l’ebrezza folle che m’accese tanto,
de gli occchi tuoi profondi il dolce incanto:
ora tutto è sepolto entro il mio cuore.
No piccina, non dir: no, non turbare
dei ricordi la quiete: alta la neve
cadde sui tetti silenziosa e greve:
dorme l’anima mia; non la destare!
* * *
Ed or che al grembo di tranquilla sera
stanco m’assido tra i vetusti abeti
e i bruni pini che ti fan severa,
a te dunque verrò: ecco i segreti,
cari cipressi che la vetta altera
ti son corona; e nel silenzio quieti,
i biondi olivi, eterna primavera,
onde serena i dolci fianchi allieti.
E a me dei sensi riderà nel sole
l’intima fibra: e lieta un’armonia,
sperse le nebbie che m’oppresser tanto,
alacre irraggerà l’anima mia.
Oh, Carpineta tutta nidi e viole,
per me d’amore ogni tua voce è un canto.
* * *
Addio belle mattine, albe ridenti,
pieni meriggi sotto il sole uguale;
addio tramonti luminosi, aulenti,
stoppie bruciate, canti di cicale;
triste Novembre batte con dolenti
colpi alle porte e foscheggiante sale.
Cadon le foglie; fischieranno i venti
e il freddo incrudirà acre invernale.
Migran gli uccelli tra le nebbie grigie
e liete piaggie a ritrovar lor quiete:
e noi staremo sulle strade bige
nel fango a diguazzar, anime inquiete?!
Ah, non fia ver; c’è ancora S.Martino;
e il verno affogherem nel biondo vino!
* * *
Come ruscello che tra verdi sponde
chiaro scorre e ridente; e poi tra via
rapido incalza e gonfia e tra profonde
buie rocce ribolle; e in sua balia
strepita e mugge od iracondo svia;
e quando al piano riscintilla, l’onde
non pur dome raffrena; e pago invia
ad ubertosi campi a messi bionde
in fin che al mar gli stanchi flutti rende:
così la vita a noi, tale è la mèta.
Nel sereno tramonto ecco s’acqueta
ora l’ansia del cuore: oh! caminetto,
la sera, quando la tua fiamma splende,
tra vecchi amici, sotto il vecchio tetto!?
* * *
E’ dolce nella vita, a volta a volta,
fermarsi un poco (è tanto travolgente!)
abbandonar le redini a la mente
e chiamare in ispirito a raccolta
(richiamarli così come per giuoco)
gli amici che ciascun ebbe bambino,
che ciascuno si fece nel cammino,
ch’ebbe lungi o da presso: a poco a poco
la camera si affolla di un’accolta
di volti evanescenti; e ci son tutti,
tutti ci sono, quelli di una volta,
quelli venuti dopo, anche i distrutti
da le spire del tempo, o dalla morte.
Piangere alcuno vedo lentamente,
altri sereno ha il volto e sorridente;
ai migliori non fu lieta la sorte.
E chi s’indugia con negli occhi ognora
un lume di bontà, chi sta in vedetta;
ed io li guardo con il cuor d’allora.
Più presso a me la schiera più diletta,
cultori d’arte pieni di passione,
di storia e scienza indagatori acuti.
medici esperti e dicitori arguti,
amici buoni di fatiche buone.
Tutti li scorgo farmi ressa intorno;
una sola non vedo, anima cara,
che pure pianse e mi sorrise un giorno:
gli altri son tutti qui. L’assenza amara...
E’ dolce ne la vita, a volta a volta,
soffermarsi così soavemente,
abbandonar le redini a la mente
e gli amici chiamar tutti a raccolta!
Pietro Comandini (Vecchia Terra 26.9.1940)
lunedì 19 gennaio 2026
IL DUCE: I CITTADINI HANNO RAGIONE
IL Duce: “I cittadini hanno ragione”
LA Società SAIPEN che a Pesaro ha progettato la Città Giardino in quella parte di Pesaro allora occupata da edifici rurali e coltivazioni di cavoli e verdure varie. Con la lottizzazione per la costruzione delle ville la SAIPEM poi previde la costruzione di un grosso albergo su diversi lotti che corrispondevano anche a quelli ora occupati dal Charlie Hotel. I proprietari che avevano comprato e costruito le ville nellla zona si sarebbero trovati non più con la vista mare a causa della mole dell'albergo progettato per cui si ribellarono e protestarono contro questo progetto, e, non avendo una accoglienza da parte della Società e del Comune. Allora i cittadini proprietari delle ville si organizzarono e con una fila di macchine si recarono a Rocca delle Caminate da Benito Mussolini. Il Ducece esaminata la situazione disse: “I cittadini hanno ragione!” E l'albergo non si fece più.
Dai racconti dello zio Giulio.
Pesaro li 18 gennaio 2026.
Pecos Bill.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
