mercoledì 6 agosto 2025

GIANNI IL PARTIGIANO DI FERRO

GIANNI IL PARTIGIANO DI FERRO E’ passato all’altra riva Gianni, l’ex partigiano morto all’età di 97 anni. L’ho conobbi qualche anno fa lungo il molo del porto dove lui si incontrava con amici ed è proprio li che si presentò come amico di gioventù di mio padre, mostrando di averne un bellissimo ricordo. Gianni era una persona molto gioviale, semplice aperto al diverso. Un mese fa lo rividi al bar Falcioni e ricordammo la amicizia con mio babbo bevendo insieme un cappuccino che mi venne offerto. Mio padre non era comunista ma come tutta la sua famiglia era di origini repubblicane, e, quando tornò dalla prigionia in Inghilterra trovò lavoro nella carovana facchini capeggiata da Giorgio Lugli legato all’allora Partito Comunista Italiano (PCI) locale che poi diventò proprietario del cinema Duse. Lugli oltre a regalarci saltuariamente biglietti del cinema, ci faceva pervenire mensilmente la rivista del PCI che leggevo con attenzione. Ricordavo con Gianni che quel periodo storico come quello del dopoguerra univa appartenenze politiche diverse attraverso la condivisione, la solidarietà per il bene comune. Nella ricerca di dare un senso alla mia esistenza diventai cattolico attraverso l’esperienza di Comunione e Liberazione Pesaro li 5 Agosto 2025 Massimo Tonucci

venerdì 1 agosto 2025

LE MEMORIE DI UN OTTUAGENARIO

LE MEMORIE DI UN OTTUAGENARIO ADESSO MI PENTO Ricordo bene che quando finivo di lavorare nello studio la sera prima di andare a casa, con l'ascensore salivo al terzo piano ed andavo a salutare la mamma e mio padre che normalmente stavano cenando. Mi ricordavo come nel passato sentivo spesso l nonna Luisa, che abitava nell'appartamento adiacente allo Studio, lamentarsi perchè papà, il suo figlio Mario, se ne andava a casa senza passare da lei a dargli un saluto. Io la capivo e le davo ragione dentro di me. Per questo mi preoccupavo sempre di andare a salutare il mio vecchio padre e la mamma tutte le volte che potevo. Una sera mio padre mi disse che lui non era quasi mai andato a trovare sua madre e mia vecchia nonna e e che adesso capiva il suo torto e mi disse: “ adesso mi pento”.

mercoledì 16 luglio 2025

POVERO VIALE TRIESTE

POVERO VIALE TRIESTE. Un concorso di idee per il restyling di viale Trieste. Concorso del costo milionario per il restying del viale indetto dalla Vecchia o la nuova amministrazione comunale. Qust'anno fortunatamente il viale Trieste è stato sfrondato da quel rindondante affastellamento di inutili orpelli e e sovrastrutture impiccise rendendo il viale alla funzione cui era destinato originariamente. Ora si vuole procedere al restylin di una sistemazione fatta all'epoca del sindaco Tornati che avrebbe bisogno di una revisione in relazione alle inutili ed ingrombranti aiuole delimitate da muretti che riducono lo spazio al passeggio ma non si vede cosa potranno inventare 47 studi professionali. Ricordate il progetto della costruzione di un parcheggio scavato sotto il viale con stravolgimento del quartiere mare? Fortunatamente non se ne fece nulla. Cosa possa venire fuori dallo studio di 47 anchitetti c'è anche da avere una certa paura. Pesaro 16 luglio 2025. Pecos Bill

giovedì 3 luglio 2025

OSPEDALE UNICO 10 ANNI FA

DIECI ANNI FA OSPEDALE UNICO CONTRO CHI? I dadi sono gettati. Il DUCE annuncia che l'Italia ha dichiarato la guerra all'Inghilterra e alla Francia (Il Popolo d'Italia di lunedì 10 giugno 1940). Il bello, si fa per dire, era che quando Mussolini si affacciò al balcone di Palazzo Venezia per dare l'annuncio, tutti sapevano che si trattava di una dichiarazione di guerra, ma nessuno sapeva, e tutti erano in trepida attesa, contro chi la guerra sarebbe stata dichiarata. Ci saremo schierati contro la Francia e l'Inghilterra o contro la Germania? Lo stesso accade, mutatis mutandis, con l'Ospedale Unico. Tutti attendono con il fiato sospeso che il Governatore delle Marche si affacci ad un balcone mediatico ed annunci se e dove verrà fatto l'Ospedale Unico. Ci si muoverà contro i Fanesi o contro i pesaresi? Gli animi dei cittadini sono trepidanti e quelli più responsabili, in questa situazione tutt'altro che chiara, si augurano pregano che dell'Ospedale Unico non se ne parli più e che le risorse (che si dice che ci sono, ma dove?) vengano utilizzate per rimediare alle carenze dei due ospedali esistenti. Pesaro li 15 novembre 2015. Pecos Bill

venerdì 20 giugno 2025

GLI ESAMI DI STATO

GLI ESAMI DI STATO I' ESAM (GLI ESANI) Tra tenti sgrezii a e’ mond u j è enca questa j’ esèm, porca mastela, enca j esèm! squesi us po di che t’a n’e pers ad resta quii t’è d’è te, un brench; e ancora t’trem e t’a t’insogn la nota, st’j’ asasen, che za i prinzipia d’l’et a rompt’ la testa quii di tu fiul, d’j anvud.: porchè d’di ben chi j darà lor; mo invezi l’è una pêsta cla toca i bab, al mami, i ze, i parint: e chi ch’suspira a dretta e chi a sinestra e por furtona...un taca j azidint. I profesur?!..dì pien e ciud la fnestra i burdell is’ u’infatt dop vintquatr’ori e chi cal to in t’e’ sac l’è i genitori! Pietro Comandini La Piè n.9.10.1926. Tra le tante disgrazie nel mondo c'è anche questa / anche gli esami, porca mastella, anche gli esami! / quasi si può dire che non ne hai avuto abbastanza / di quelli che hai dato te, un sacco; che ancora tremi / e te li sogni la notte, questi assassini, / che gi“I’ esam” à cominciano a rompere la testa / à cominciano a rompere la testa / quelli dei tuoi figli, dei tuoi nipoti: perché dici bene / che li daranno loro; ma invece è una peste / che tocca i babbi, le mamme, gli zii, i parenti: / e chi sospira a destra e chi a sinistra / e per fortuna non si attaccano gli accidenti. / I professori?!..dì piano e chiudi la finestra / i ragazzi si sono ripresi dopo 24 ore / e chi la prende nel sacco sono i genitori! Pubblicato da Pecos Bill Pesaro alle 12:44

mercoledì 18 giugno 2025

IL GAY PRIDE A PESARO

UNIONI CIVILI: DDL CIRINNA INUTILE 1) Sbagliata, inaccettabile. E, soprattutto, inutile. Perché il disegno di legge pretende di estendere alle coppie omosessuali gli stessi diritti dei coniugi, rischia di essere un doppione di garanzie già esistenti. E quindi, di fatto, una grande manovra politica che ha impegnato, e impegnerà ancora a lungo il Parlamento, per approvare una legge dal sapore fortemente ideologico, visto che si limiterà a riaffermare ciò che già interventi legislativi o giurisprudenziali hanno già ripetutamente affermato. Negli ultimi trent’anni infatti, la legge ordinaria ha quasi sempre affiancato ai diritti dei coniugi, quelli per i conviventi. Un modo di procedere che ha visto, in parallelo, numerosi interventi della Consulta e della Cassazione finalizzati a ristabilire parità di diritti tra coniugi e conviventi. L’elenco dei diritti già riconosciuti dal nostro ordinamento compare in un dossier di una trentina di pagine fitte fitte compilato dal magistrato Alfredo Mantovano del Comitato ‘Sì alla famiglia’. Una ricognizione già presentata alla Commissione Giustizia del Senato e poi illustrata nell’ambito di un convegno organizzato nei giorni scorsi dal Centro Studi Rosario Livatino. Insomma, questa ricchezza legislativa, che dimostra un’attenzione non casuale per i conviventi, non è un mistero per nessuno. Ma si è scelto di non vedere. E allora ricordiamo, in estrema sintesi, ciò che già esiste. DIRITTI GIA'RICONOSCIUTI: 1 -ANAGRAFE -Il regolamento anagrafico (30 maggio 1989), spiega in modo inoppugnabile che «l’anagrafe è costituita da schede individuali, di famiglia e di convivenza». Non l’hanno mai letta i sindaci che in questi anni si sono affannati ad annunciare inutili ‘registri delle unioni civili’? - ASSISTENZA SANITARIA - PERMESSO RETRIBUITO - CONSULTORI FAMILIARI - ASSISTENZA AI DETENUTI - FIGLI - Nessuna differenza sul piano legislativo tra genitori regolarmente sposati e conviventi. -LOCAZIONI - VITTIME DI MAFIA O TERRORISMO - VITTIME DI ESTORSIONI E USURA - LE ALTRE TUTELE - riguardano l’assegnazione degli alloggi popolari, l’impresa familiare, il risarcimento del danno patrimoniale, la protezione dei collaboratori e dei testimoni di giustizia. E tanto altro ancora. COSA RIMANE FUORI? - Di fatto sono soltanto due i ‘divieti’ per i conviventi. La reversibilità della pensione e la possibilità di adottare. Insostenibile sul piano economico la prima. Sul piano etico ed educativo la seconda. Ma, guarda caso, sono proprio questi gli obiettivi più ambiti da chi vorrebbe mettere sullo stesso piano matrimonio e unioni gay. Il ‘simil-matrimonio’ omosessuale ha bisogno di figli e di pensioni che passano da un partner all’altro per proclamare la sua impossibile par condicio. Ma a che prezzo? (Da IUSTITIA) Pesaro li 22 agosto 2015. Pecos Bill

domenica 15 giugno 2025

L'INDUSTRIA MORBIDELLI -NASCITA-

COME E' NATA L'INDUSTRIA MORBIDELLI Giancarlo Morbidelli ama spesso ricordare e raccontare come è nata la sua gloriosa industria di macchine per il legno e quella altrettanto gloriosa delle motociclette. Da ragazzo, come primo impiego, Giancarlo andò a lavorare come dipendente da Guido Canestrari titolare della nota ditta di mobili e anche futuro protagonista della storia avventurosa della fuga dei tre generali inglesi narrata nel libro intitolato “68 DUX”. Il Canestrari nel suo laboratorio utilizzava una macchina foratrice di fabbricazione tedesca. Era, questa macchina soggetta a numerosi inconvenienti e guasti che richiedevano l'intervento della Casa madre che mandava i suoi tecnici a riparare e mettere a punto la macchina. Capitò che il Canestrari si rivolgesse per un intervento a Giancarlo Morbidelli il quale sistemò la macchina tanto bene che il Canestrari non ebbe più bisogno di chiamare i tecnici tedeschi affidando la macchina al suo giovane operaio. I tecnici tedeschi visitando la fabbrica del Canestrari chiesero come mai non li avesse più chiamati ed il Canestrari disse che si non aveva bisogno di loro avendo in casa un un bravissimo meccanico. I tedeschi lo vollero conoscere e proposero a Morbidelli di lavorare per loro. Ma Giancarlo Morbidelli non solo rifiutò l'offerta ma disse che la macchina da allora in poi l'avrebbe costruita lui stesso per cui si licenziò ed iniziò così la sua prestigiosa avventura industriale e sportiva. Pesaro li 12 aprile 2016. P.E.Comandini