venerdì 22 dicembre 2023
PREGHIERA DI NATALE 2023.
PREGHIERA DI NATALE
1943 *
Signore, la notte di Natale,
la santa notte della vostra nascita,
passa in questo tempo così crudele
dove la pietà sanguina di sofferenza.
Signore, la notte è molto scura,
nei cieli non si vedono stelle:
i pastori, muti, camminano nell’ombra
popolata di spie che l’ombra vela.
L’altare oscuro, la chiesa deserta
accumula la folla dei nostri morti:
dei colpi cupi danno loro l’allarme,
essi vi raccomandano la nostra sorte.
Signore, ahimè, le nostre donne piangono,
le nostre madri piangono sui loro figliuoli;
i loro figliuoli, Signore, che muoiono
per mancanza di calore e di alimenti.
Bambino Gesù, salvate i nostri fratelli,
asciugate le lacrime da quegli occhi:
che la pace abbrevi la nostra miseria
e riaccenda i nostri focolari così vuoti.
Così vuoti e così muti in quest’ora
che la vostra nascita ha consacrato;
guardate, Dio, vostra madre che piange
sopra la mangiatoia ove foste ospitato.
Non respingete la preghiera,
Signore, in questa notte di Natale;
voi che, per sollevare la nostra miseria
avete lasciato l’Eterno.
Federico Comandini-26 dic.1943
Dopo la guerra tutto era perduto salvo la speranza e la solidarietà.
Oggi il timore di perdere un po' di quanto costruito genera egoismo e paura.
Cosa dobbiamo chiedere a Gesù Bambino che viene ?
P.Emilio e Pecos Bill
Pubblicato da Pecos Bill Pesaro alle 18:24
martedì 5 dicembre 2023
ALCEO IL CARRADORE
ALCEO IL CARRADORE
ALCEO IL CARRADORE
A quei tempi, dal terrazzo, sul retro della casa, si poteva vedere Alceo Donati lavorare nello stradino sul retro della Farmacia Peroni. Alceo, il carradore, che, con la forgia accesa e l'incudine riparava le ruote dei carretti. Dopo avere riparato i raggi od il mozzo delle ruote riscaldava sul fuoco della forgia i cerchioni di ferro che, roventi forzava attorno alle ruote di legno che, fumando e raffreddandosi, si restringeva tenendo ben salde le grandi ruote. Per diversi anni Alceo Donati continuò a girare la manovella della forgia ed a battere il martello sull'incudine. I colpi ritmati risuonavano a gara con il suono delle campane del vicino campanile della Chiesa del Nome di Dio. Ma il progresso, come le campane ed il martello, batteva alle porte. Infatti in pochi anni i carri e le carrozze scomparivano mentre si diffondevano le automobili e così il lavoro di Alceo veniva meno.
Invece prosperava il lavoro del fratello Alceo, che aveva aperto la cartoleria e copisteria “Donati” in via Rossini dove ora c'è una libreria, continuava ancora per diversi anni.
(Dal libro "La casa del Corso" di P.E.Comandini non ancora pub
domenica 3 dicembre 2023
SANREMO 2024 COME SANREMO 2023?
SANREMO 2024 COME SANREMO 2023?
Un emorme carrozzone pubblicitario a cui si attaccano tutti quelli che vogliono approfittare.
E' come il campionato di footbal americano che riscuote una audience straordinaria.
A tale carrozzone si attaccano tutti quelli che vogliono pubblicizzarela loro merce, la loro politica, i loro affari, la loro cultura......
Ne scappa fuori uno zibaldone dove cisono, guarda caso, anche le canzoni, la musica ed i cantanti che si affidano per la loro identificazione a vestiti e fogge più originali e strani possibili. E poi stranamente per reclamizzare la canzone italiana i cantanti hanno nomi o soprannomi stranieri.
In quel falansterio di luci, chiacchiere e scambi di battute tra i presentatori la musica è un optional che accompagna canzoni che sono per lo più dei recitativi. Non parliamo degli innumerevoli direttori di orchestra che si alttivano per ogni cantante e canzone e poi la votazione?
Considerazioni scritte il 12.02.2023 ma non pubblicate dopo il Festival della Canzone da Pecos Bill il 12 febbbraio 2023.
Pesaro li 3 dicembre 2023.
Pecos Bill.
mercoledì 29 novembre 2023
VILLA MARINA COME LE PORTE?
VILA MARINA COME LE PORTE?
La città di una volta, cioè del prima dopoguerra, erarinata dopo le distruzioni provocate dai bombardamenti e le distruzioni dipalazzi ad opera dei genieri guastatori tedeschi
La piazza delPopolo era tornata il Centro della vita cittadina. Il traffico dei veicoli e delle persone passava e scorreva lungo il Cardo e Decumano , il Corso e via San Francesco e via Rossini e via Branca. I veicoli principalente erano a trazione animale e la piazza del Popolo era occupata davanti alle Poste da una fila di carrozze da noleggio antesignane dei Taxi che sarebero venuti in seguito..
Mail trafficoera regolato all'incrocio delle 4 vie del centro dai vigili urbani che si sistemavano su una piattaforma a tamburo proprio all'icrociodi Via Rossini-Corso .Il vigile si sbracciava regolando il flusso di traffico verso Porta Fano, porta Sale . Sul tamburo dei vigili i cittadini portavano dolci e regali per i Vigili urbani per Natale e la Befana dei Vigili.
Come detto il traffico in centro era particolarmente intenso per di Pesaro con Fano ed i vari quartieri periferici verso nord e la campagna per cui la esistenza delle antiche Porte e mura costituivano un intralcio alla circolazione stradale per cui quando il Comune decise di eliminarle nessuno fece obiezioni. Ma adesso,dopo tanti anni c'è chi rimpiange la scomparsa di queste antiche porte testimonianza della vita cittadina di una volta e della sua storia.
L'edificio della Colonia diVilla Marina è una testimonianza diuno stile architettonico del ventennio come del resto quello attualmente occupato dall'Istituto Alberghiero. Un edificio che ha una sua storia legata alla vita di migliaia di bambini e famiglie e testimone di un fenomeno sociale eculturaledi un epoca storica vissuta dalla nostra Città e chesarebbe rimpianta come le antiche porte di Pesaro.
Gli architetti di Aimonino al primo Piano regolatore avolevano progettavano la demolizione dell'intero borgo di Pesaro per fare posto a nuovi edifici per incrementale la popolazione residente di ben ottomila persone. la persone. I consiglieri della Prima Circoscrizione Centro si ribellarono e si opposero a questo progetto e contro la demolizione di un quartiere che, pur non essendo monumentale, rispecchia il carattere ela vita della città.
Pesaro li 28 novembre 2023.
P.E.Comandini
domenica 26 novembre 2023
CERCANSI UOMINI
CERCANSI UOMINI
Un tempo, quando il loro figlio frignava o appariva scoraggiato, i genitori gli dicevano: "Sii uomo!"
Il problema oggi non è un fantomatico patriarcato; non sono gli uomini. E' la mancanza di uomini.
Uomini con gli attributi che difendono la loro donna e anche quelle degli altri, che non perdono tempo a lamentarsi ma lavorano, fanno, si sacrificano. Mi dicono che è il tipo di uomo che anche le donne vorrebbero, quelle sane, non le tritapalle che desiderano solo ominicchi mosci da dominare.
Solo che gli uomini sono diventati merce rara, in quest'epoca di bambini viziati che non vogliono essere chi dovrebbero, in ginocchio davanti alle mode ma non a Dio.
Pesaro li 20 novembre 2023.
Massimo Tonucci
venerdì 17 novembre 2023
E BRUS IL BRUCO
N 18
“E brus”
Un brus, un d’chi brusaz, nir e tot pel,
che quand t’ai pest i sguezza cl’uvarena
zala e verda ch’fa schiv; sora un vec mel
e faseva clazin una matena
a la vetta d’un rem fiur. e piò bel
do bel pavajutini milurdeni,
agl’eli trasparenti come vel,
fruland fra i fiur come do balareni
al vest che quèl: jojr e brot animeli
no t’acusté;..ac ribrezz;..scapa surela:
mo un grel cl’avea sintì cal du paroli,
Oh! al mi sgnurini, a des, sfrizand agl’eli:
quanta superbia e urgoj sota la pela;
an cnusì pio’ e’ vost bab? an si’ al su fioli!?..
Un bruco, uno di quei brucacci, neri e tutto pelo,
che quando li pesti scappa quella poltiglia
gialla e verde che fa schifo; sopra un vecchio melo
e faceva colazione una mattina
sulla vetta di un ramo fiorito e più bello
due belle farfalle……
con le ali trasparenti come velo,
volando tra i rami come due ballerine
alla vista di quel….e brutto animale
non ti avvicinare, o che ribrezzo; scappa sorella
ma un grillo che aveva sentito quelle due parole,
Oh, mie signorine, adesso ….le ali
domenica 12 novembre 2023
VENTI ANNI FA
UN PEZZO TROVATO PER CASO
Un pezzotrovato per caso nel computer scritto venti anni fa, ma sempre valido
Certi noti personaggi interrogati su la guerra dichiarata degli Stati Uniti al terrorismo affermano con forza: Io sono per la pace. Io sono con il Papa!
Non capisco però come mai le stesse persone, quando il Papa grida a difendere gli esseri più indifesi al mondo i concepiti nel grembo di Donna dicono che il Papa deve farsi gli affari suoi e non interferire sulle questioni dello Stato laico!
Certi noti sindacalisti o ex sindacalisti vanno proclamando il movimento dei diritti. Sembrano non sapere, anzi fa comodo far finta di non sapere che se esiste un diritto necessariamente, ineludibilmente esiste un corrispondente un dovere da parte di qualcuno. Ma di questa faccia della medaglia non si parla.
Bertinotti con quella faccia di vetero-marxista rivestito di morbido Caschmir interrogato su come fare rispettare le risoluzioni dell’ONU da Saddamm Ussein proclama: “Bisogna appellarsi al Diritto Internazionale!” Anche lui fa finta di non sapere che nel concetto del diritto vi è indissolubilmente legato il concetto di Forza perché in caso contrario si può solo parlare di “moralità internazionale” moralità che tutti sanno, compreso lui, non alberga nei palazzi del Rais!
Tutti si dichiarano contro la guerra e per la pace! Tutti sono contro la violenza. Sarebbe pur bella! Tra l’altro non si può sbagliare. A nessuno piace bombardare ed essere bombardati.
Pesaro li 18.02.203.
P.E.C.
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