LA FUNZIONE SOCIALE
DELLE PANCHINE
Nei giardini del vecchio
Kursaal le famigliole si sedevano nelle ampie panchine dei giardini
prospicenti la imponente costruzione ed i bambini slitigavano fra
loro perchè tutti volevano sedere a cavalcioni delle due sfingi che
sostenevano la panchina lateralmente.Le panchine peraltro continuano
ad essere ricercate, oltre che dalle persone e turisti che vogliono
gadersi i giardini e la vista del mare, ad una certa ora dai ragazzi
che, finiti i compiti di scuolaa si ritrovano a gruppi presso una
determinata panchina delmare fino ad ora di cena.Lo stesso avviene
per quegli studenti che dopo tanti anni, da pensionati, si ritrovano
e siedono ogni sera nella panchina a fare due chiacchiere
rinnovellando il tempo fuggito e le ultime notizie ed opinioni
politiche.
Peraltro i gruppi sono in
genere più numerosi dei posti a sedere per cui alcuni degli amici
rimane seduto sul sedile della bicicletta o si fa un certo turno a
sedere.
Le panchine sotto questo
aspetto e funzione dovrebbero essere più ampie e comode, ma questo
sarebbe pretendere troppo.
Ma quello che si dovrebbe
pretendere è che si smettesse di mettere in circolazione quei
manufatti creati da architetti ben remunerati che non svolgono
nessuna funzione di quelle che le panchine sono chiamate a svolgere.
Sotto questo aspetto è
innegabile che sonouna presain giro quei catafalchi bianchi che sono
stati sistemati nei marciapiedi di Viale della Repubblica e nella
piazzetta del Conservatorio, Le barchette in Calata
Calata Caiu Duilio che
permettono di sedere solo nel centro e non nelle estremità rendendo
impossibile per due persone le distanzazione anti ccovit e non
parliamo della seduta di pietra scanalata delle panchine di Via
Nazario Sauro.
E' pure vero che in Italia
si sono create molte opere “belle” ma queste conservavano
sempre la loro utilità. Quando la ...”presunta bellezza od
originalità” va a scapito della utilità e funzionalità non è
accettabile ed i committenti dovrebbero sempre mettere sempre in
primo piano la soddisfazione de dei bisogni dei cittadini cui
l'opera è destinata.
Pesaro li 30 agosto 2020.
P.Emilio Comandini.