giovedì 13 agosto 2026

MI VIENE DA PENSARE

MI VIENE DA PENSARE Ma per perdonare tutti i peccati del mondo era proprio necessario il sacrificio e la morte di Gesù del figlio di Dio? Dio non poteva trovare un altro mezzo? Secondo la Bibbia Dio aveva scelto un popolo discendente da Abramo tutelato ed assistito e guidato tramite i profeti ed i messaggi rivolti al popolo di Israele tramite i capi e guide di questo popolo come Mosè e profeti. Ma Dio doveva essere rimasto deluso per le disobbedienze di questo popolo eletto che aveva scelto, ma dalla “dura cervice”. La volontà del Signore non riuscì a realizzarsi perché manifestata al popolo tramite profeti inascoltati. Cioè il messaggio, la volontà manifestata tramite i capi del popolo eletto non veniva accolta da tutti. I profeti parlavano al vento ed erano perseguiti. Allora Il Signore deve avere pensato che doveva trovare un mezzo nuovo per comunicare e fare conoscere la sua volontà a tutti gli uomini e le onne. Lanciare il messaggio direttamente a ciascuna persona senza tramiti alcuni. Ed allora deve avere pensato di mandare addirittura Suo Figlio in mezzo alle persone senza alcun tramite . Parlare direttamente agli uomini ed alle donne senza intermediari. Ecco che cosa ha fatto Gesù predicando e vivendo con le singole persone testimoniando il Verbo con la sua morte e resurrezione. Pesaro li13 agosto 2026 (con 35 graadi di temperatura). P.E.C.

sabato 8 agosto 2026

CARA MIRELLA

CARA MIRELLA Non so perchè quando la incontravo con il suo carrello la mattina quando andava a prendere il caffè al Bar, quando la trovavi sulla panchina, la sera, con le amiche, o quando la trovavi nel negozio di Mario, o meglio quando la andavi a trovare nel suo giardinetto di casa sua eri sempre contento. Non so perchè, ma forse per quelle parole di comprensione, di incoraggiamento, di ottimismo che ti sapeva dare, Cara Mirella ci manchi proprio. Pesaro 7 agosto 2026 P.Emilio Comandini CARA MIRELLA Non so perchè quando la incontravo con il suo carrello la mattina quando andava a prendere il caffè al Bar, quando la trovavi sulla panchina, la sera, con le amiche, o quando la trovavi nel negozio di Mario, o meglio quando la andavi a trovare nel suo giardinetto di casa sua eri sempre contento. Non so perchè, ma forse per quelle parole di comprensione, di incoraggiamento, di ottimismo che ti sapeva dare, Cara Mirella ci manchi proprio. Pesaro 7 agosto 2026 P.Emilio Comandini

giovedì 16 luglio 2026

FRANCO GRIANTI: RICORDI

CARO FRANCO GRIANTI. TI RICORDI? Franco Grianti mio compagno della II elementare nella scuola del Sacro Cuore di Viale Cesare Battisti dove all'epoca si iniziavano le lezioni dopo il saluto al RE ed al Duce. Alla fine della lezione la nostra insegnante Suor Clelia, se eravamo stati buoni, come premio, ci leggeva la storia della guerra di Troia narrata nella Iliade di Omero. Eravamo tutti appassionati alle vicende della Guerra e degli eroi protagonisti: di Ettore, Achille, Menelao, Ulisse. erano i nostri eroi e parteggevamo per questi ma sopratutto per Etttore ed Achille dividendoci tra i sostenitori dei troiani contro i sostenitori dei greci ed all'uscita della scuola la disputa continuava utilizzando come spade i righelli da disegno. Il principale sostenitore del partito troiano era era Franco rano Grianti, mentre io facevo il tifo per Achille e per i Greci. Pesaro li 16 luglio 2026.

venerdì 10 luglio 2026

FARMACIA QUA FARMACIA LA'

FARMACIA QUA FARMACIA LA Siè aperto un dibattito tra l'ordine dei farmacisti e l'ASPES Multiservizi sullo spostamento della farmacia Comunale di Viale Fiume incentrato sulla maggiore o minore accessibilità da parte dei cittadini e turisti della zona Mare e Centro Storico. Per i residenti e turisti della zona mare la farmacia posta nel Palas Scavolini in viale Marconi comporta l'attaversamento della strada nazional che non è da sottovalutare. Esiste tuttavia sul lato sud di viale Marconi un sottopasso pedonale che dovrebbe ovviare all'inconveniente ma di fatto nonlo permette perchèè inransitabile per come fatti i gradini che non permettono il transito di carrozzine grandi e piicole per cui anche i pedoni non lo usano preferendo attraversare la strada nazionalein superficiesulle pallide strisce pedonali, ma non solo i marciapiedi adiacenti al sottopassaggio sono del tutto ammalorati e impercorribili con sicurezza. In conclusione bisogna che il omune provvea al più presto. Pesaro venerdì 10 luglio 2026, P.E.Comandini Pecos Bill ….articoli 2026

domenica 28 giugno 2026

LE SANZIONI.TRUMP CREDEVA

LE SANZIONI. TRUMP CREDEVA Trump credeva che il popolo iracheno martoriato dagli yatollah da anni approfittasse degli attacchi di Trump per ribellarsi al regime si sbagliava di grosso. L'attacco americano, le bombe di un paese straniero non potevano produrre questo effetto, ma quello contrario di coalizzare l'opinione pubblica contro il nemico esterno e le su sanzioni. Quando vennero nel 1935 applicate le sanzioni contro l'Italia per l'aggressione contro l'Etiopia del governo Mussolini, Niente caffe ma orzo, niente cioccolata e the, ma karcadè, niente lana, ma orbace. Gli italiani non si ribellarono al Duce ma offrirono le loro fedi nuziali d'oro alla Patria. Così successe e succede. Pesaro li 27 giugno 2026. Pecos Bill

sabato 13 giugno 2026

MEMORIE E STORIA

MEMORIE E STORIA Una volta ai vecchi tempi i nonni raccontavano la loro vita radunando i nipotini gli amici attorno la rola del camino acceso. Le storie si tramandavano così quando la famiglia riuniva i genitori, i Nonni e tutti i nipotini. Così si tramandavano le storie per lo più oralmente ed affidate alla memoria delle persone. Disgregandosi e frazionandosi le famiglie in più unità abitative permesso dalla evoluzione economica veniva meno la trasmissione orale delle storie per cui si è cominciato a raccontare la propria vita vissuta pubblicando dei libri e molti ne sono usciti tanto che un autore romagnolo scanzonato ha scritto: “ 'na volta uno scriveva e cento i leggeva, ma adess cent i scriv ed uno legge leg quel che ha scrit lò” Ma adesso la memoria viene comincia ad essere tramandata non con un libro ma da un film cortometraggio della vita e delle opere del nonno. Considerando i tre mezzi di trasmissione del messaggio storico quale diffusione ed accessibilità delle storie viene in mente di preferire quello della storia dei racconti fatti davanti al fuoco di un caminetto. Pesaro 10 giugno 2026. Pecos BillMEMORIE E STORIA Una volta ai vecchi tempi i nonni raccontavano la loro vita radunando i nipotini gli amici attorno la rola del camino acceso. Le storie si tramandavano così quando la famiglia riuniva i genitori, i Nonni e tutti i nipotini. Così si tramandavano le storie per lo più oralmente ed affidate alla memoria delle persone. Disgregandosi e frazionandosi le famiglie in più unità abitative permesso dalla evoluzione economica veniva meno la trasmissione orale delle storie per cui si è cominciato a raccontare la propria vita vissuta pubblicando dei libri e molti ne sono usciti tanto che un autore romagnolo scanzonato ha scritto: “ 'na volta uno scriveva e cento i leggeva, ma adess cent i scriv ed uno legge leg quel che ha scrit lò” Ma adesso la memoria viene comincia ad essere tramandata non con un libro ma da un film cortometraggio della vita e delle opere del nonno. Considerando i tre mezzi di trasmissione del messaggio storico quale diffusione ed accessibilità delle storie viene in mente di preferire quello della storia dei racconti fatti davanti al fuoco di un caminetto. Pesaro 10 giugno 2026. Pecos Bill

martedì 9 giugno 2026

C'ERA UNA VOLTA UNA CAMPAGNA

C'ERA UNA VOLTA UNA CAMPAGNA C'ERANO UNAVOLTA I PAGLIAI Molti non si sono accorti del cambiamento del panorama della ccampagna del paesaggio rurale delle Marche e della Romagna. Cosa è successo' e' CHE SONO SCOMPARSI IPAGLIAI. NON C'ERA CASOLARE RURALE sulla cui aia non sorgesse un norme pagliaio formato da tutti i covoni nietuti ed ammuccchiati intorno ad una pertica con sopra un barattolo di metallo. Pagliai spesso più grandi della casa che troneggiavano a garanzia dello stabbio e il nutrimento dellmucche e dei tori delle stalle. Mi viene in mente il soldato tedesco trovato morto dopo la battaglia di Carpineto sotto il pagliaio. Voleva fuggire o pensava di ripararsi dalle granate nemiche? Pesaro li 9 giugno 2026. Pecos BillC'ERA UNA VOLTA UNA CAMPAGNA C'ERANO UNAVOLTA I PAGLIAI Molti non si sono accorti del cambiamento del panorama della ccampagna del paesaggio rurale delle Marche e della Romagna. Cosa è successo' e' CHE SONO SCOMPARSI IPAGLIAI. NON C'ERA CASOLARE RURALE sulla cui aia non sorgesse un norme pagliaio formato da tutti i covoni nietuti ed ammuccchiati intorno ad una pertica con sopra un barattolo di metallo. Pagliai spesso più grandi della casa che troneggiavano a garanzia dello stabbio e il nutrimento dellmucche e dei tori delle stalle. Mi viene in mente il soldato tedesco trovato morto dopo la battaglia di Carpineto sotto il pagliaio. Voleva fuggire o pensava di ripararsi dalle granate nemiche? Pesaro li 9 giugno 2026. Pecos BillC'ERA UNA VOLTA UNA CAMPAGNA C'ERANO UNAVOLTA I PAGLIAI Molti non si sono accorti del cambiamento del panorama della ccampagna del paesaggio rurale delle Marche e della Romagna. Cosa è successo' e' CHE SONO SCOMPARSI IPAGLIAI. NON C'ERA CASOLARE RURALE sulla cui aia non sorgesse un norme pagliaio formato da tutti i covoni nietuti ed ammuccchiati intorno ad una pertica con sopra un barattolo di metallo. Pagliai spesso più grandi della casa che troneggiavano a garanzia dello stabbio e il nutrimento dellmucche e dei tori delle stalle. Mi viene in mente il soldato tedesco trovato morto dopo la battaglia di Carpineto sotto il pagliaio. Voleva fuggire o pensava di ripararsi dalle granate nemiche? Pesaro li 9 giugno 2026. Pecos BillC'ERA UNA VOLTA UNA CAMPAGNA C'ERANO UNAVOLTA I PAGLIAI Molti non si sono accorti del cambiamento del panorama della ccampagna del paesaggio rurale delle Marche e della Romagna. Cosa è successo' e' CHE SONO SCOMPARSI IPAGLIAI. NON C'ERA CASOLARE RURALE sulla cui aia non sorgesse un norme pagliaio formato da tutti i covoni nietuti ed ammuccchiati intorno ad una pertica con sopra un barattolo di metallo. Pagliai spesso più grandi della casa che troneggiavano a garanzia dello stabbio e il nutrimento dellmucche e dei tori delle stalle. Mi viene in mente il soldato tedesco trovato morto dopo la battaglia di Carpineto sotto il pagliaio. Voleva fuggire o pensava di ripararsi dalle granate nemiche? Pesaro li 9 giugno 2026. Pecos BillC'ERA UNA VOLTA UNA CAMPAGNA C'ERANO UNAVOLTA I PAGLIAI Molti non si sono accorti del cambiamento del panorama della ccampagna del paesaggio rurale delle Marche e della Romagna. Cosa è successo' e' CHE SONO SCOMPARSI IPAGLIAI. NON C'ERA CASOLARE RURALE sulla cui aia non sorgesse un norme pagliaio formato da tutti i covoni nietuti ed ammuccchiati intorno ad una pertica con sopra un barattolo di metallo. Pagliai spesso più grandi della casa che troneggiavano a garanzia dello stabbio e il nutrimento dellmucche e dei tori delle stalle. Mi viene in mente il soldato tedesco trovato morto dopo la battaglia di Carpineto sotto il pagliaio. Voleva fuggire o pensava di ripararsi dalle granate nemiche? Pesaro li 9 giugno 2026. Pecos Bill

giovedì 4 giugno 2026

CARO BERTINI

Caro Bertini RICORDO COME FOSSE IERI LE PRIME PARTITE DELLA P PALLACANESTRO PESARESE GIOCATE NEL CAMPETTO DELL'ISTITUTO BRAMANTE dal terrazzo della villa Benoffi confinante. Pallacesro di Agide Fava, di Riminucci ed altri eroi di quel tempo. Quando le partite ominciarono ad essere disputate nel nuovo Palasport di Viale Marconi andai a vedereuna partita contro non ricordo qale squadra. Ebbene, mitrovai in una bolgia in un ambieste fumoso eduno spettacolo emozionante dove le sorti della partita cambiavano continuamente provocandomi emozioni mai provate prima. Ebbene, da quella volta non sono andato più a vedere una partita di Pallacanestro; troppo belle, ma troppo emozionanti. Non so che valore dare agli auguri affettuosi per la tua festa che sia bellissima ed emozionante. Con affetto Paolo Emilio

lunedì 25 maggio 2026

GIORNATA DELLA LEGALITA'

LA GIORNATA DELLA LEGALITA' E' stata celebrata in tutta Italia la giornata della legalità avendo come scopo quello di esaltare l'opera ed il sacrificio di quei Magistrati e tutti gli operatori di giustizia che hanno lottato contro la criminalità organizzata additandoli ad esempio alle attuali e future generazioni. Tuttavia la parola usata per indicare la sostanza del concetto che si vuole esprimere, il valore che si vuole esaltare e celebrare cioè LA LEGALITA' non pare esatto. Considerando che il concetto legale legalità significa -conforme alla legge- Ma se la legge è cattiva? Se la legge viola certi valori etici e morali? Anche quelle fasciste erano leggi. E' evidente che la LEGALITA' non esprime alcun valore per cui bisogna trovare il modo di esprimere meglio quello che si vuole esaltare e celebrare ed insegnare ai giovani. Pesaro 24 maggio 202 6 Pecos Bill

venerdì 22 maggio 2026

DELLA PUBBLICITA NON SE NE PUO PIU

DELLA PUBBLICITA' NON SE NE PUO PIU Rimasi molto stupito , all'inizio delle trsmissioni della Televisione italiana di vedere in quella inglese i programmi interrotti dalla pubblicità perchè in Italiaa sulla RAI per i si doveva pagare un canone annuale. E così per tanti anni fino all'avvento della Televisione privata iniziata con MEDIASET fondata da Berlusconi. La Sinistra fortemente contraria alla televisione privata svincolata dal monopolio pubblico cercò di combatterla contestando la pubblicità televisiva che era l'unica entrata della TV privata che non riscuoteva alcun canone. Era un mezzo per contrastare l'iniziativa privata che contrastava il monopolio pubblico della informazione. Personalmente non mi sembrava un grande inconveniente nno la interruzione di un programma per qualche minuto che invece poteva permettere allo spettatore di andare a fare la pipì senza perder qualche battuta. Con il passare degli anni i proventi del canone della TV si sono aggiunti proventi derivanti dalla pubblicità che erano la basa delle entrate della TV privata di MEDIASET. Recentemente Salvini aveva lanciato la proposta della abolizione del canone RAI , m HA DOVUTO ZITTIRSI PERCHE la conseguenza sarebbe stato l'aumento della pubblicità nei programmi televisivi che ha raggiunto livelli già da ora ISOPPORTABILI. Accendi il televisore per un programma e ti compare un filmetto di pubblicità prima del programma desiderato. E all'inizio ed alla fine del programma. Pazienza, ma è quando il programma, lo spettacolo o la trasmissione è interrotta sul più bello che il messaggio pubblicitario diventa insopportabile per cui si è indotti a cambiare il programma stesso e passare ad un altro canale. La pubblicità è talmente lunga che fai in tempo a vedere cosa c'è in un altro canale e passare a questo. E allora l'accorato appello del gestore del programma che sta per interrompere il programma con lo spot pubblicitario: “rimanete con noi!” Un mezzo per vedere un programma riducendo la pubblicita è quello di registrare il pezzzo trasmesso per vederlo in seguito registrato accelerando il pezzo con la pubblicità. Stanchi dei tormentoni pubbliitari nella TV uno si rifugiava andando su Youtube ma sul più bello della trasmissione questaa viene interrotta per messaggi pubblicitari più disparati TI. CONSAPEVOLI DEL DISAGIO APPORTATO ANCHE I GESTORI DI QUESTO PROGRAMMA HANNO POSTO UNA TASSA PER ELIMINARE GLI SPOT DAI PROGRAMMI SCELTI. Anche igiornali quotidiani sono infestati di pubblicità: Si fatica a trovare l'atiolo e la notizia nel mare degli annunci e foto commerciali. NON SE NE PUO PIU. Pesaro li 22 Maggio 2026. Pecos Bill

mercoledì 13 maggio 2026

IL MUSEO DEL MARE

Museo della Marineria Washington Patrignani Pesaro Un giorno mentre mi recavo in Tribunale per il Corso 11 settembre mi fermai a parlare con il professor Patrignani che mi propose di fondare a Pesaroun Museo del Mare ed io essendo Presidente dela Prima Circoscrizione Mare che aveva sde nella Villa Molaroni accolsi con entusiasmo l'idea el Museo d anhe di una biblioteca di libri riguardanti il mare e la marineria. E con l'appoggio ntusiasta di tutti i Consiglieri mettemmo a disposizione i locali della Villa. Pesaro li 13 maggio 2026. P.E.Comandini Pecos Bill Il Museo del Mare nasce nel 1988 all’interno di Villa Molaroni, come risultato del lungo e appassionato impegno di Washington Patrignani (1915-1999), professore in pensione, studioso di storia e tecnica navali, che raccoglie per anni dai pescatori gli oggetti che tengono in cortile o sulle barche; l’obiettivo è di dar vita ad un museo della civiltà marinara che illustri la vita quotidiana del mare e il lavoro dei cantieri. All’epoca sono molti i pesaresi che affiancano Patrignani nel progetto: Floro e Gaetano Gennari, Giuseppe Ortolani, Paolo Pompei, Dino Rondolini e soprattutto, Renato Bertini e Umberto Spadoni, suoi collaboratori nell’allestimento. Chiuso a metà degli anni Novanta, il museo è stato restituito alla città nel 2007 con la nuova denominazione di ‘Museo della Marineria Washington Patrignani Pesaro’. La riapertura è il risultato della convenzione decennale sottoscritta nel 2003 tra il Comune e la società Renco spa, realtà che da allora gestisce il complesso villa-parco-museo. Sotto la direzione scientifica di Maria Lucia De Nicolò, oggi il museo intende proporre una visione ‘storica’ dell’identità marittima di Pesaro; per questo offre non solo un’inedita lettura dei materiali esposti ma anche itinerari culturali tesi a promuovere l’Ecomuseo del litorale - da Gabicce a Fano-Marotta -, alla scoperta di paesaggi naturali e umani e delle identità maturate dalle diverse comunità costiere dall’antichità ad oggi. Laboratorio di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale sono le coordinate che guidano la filosofia del museo e che ispirano un ricco programma annuale di attività. Il percorso di visita ruota attorno ai caratteri originali della marineria pesarese con una sequenza di temi-guida articolati in 6 sale espositive: naufragi e relitti, tipi navali, arti complementari, tecniche di navigazione e di pesca, gente di mare, maestri d’ascia.

giovedì 7 maggio 2026

TAPPETI E PISTACCHI

MEGLIO TAPPETI E PISTACCHI Chi sa quanto gli iraniani rimpiangano i tempi della monarchia dello dello Scia di Persia Mohammad Reza Pahlavi quando il persiani producevano ed esportavano tappeti e pistacchi non avevano l'enorme ricchezza del petrolio che viene icamerato dal governo dello Stato governato dagli Yatollha che lo usano per missili e droni e per finanziare il terrorismo e la guerra. Mohammad Reza Pahlavi è stato l'ultimo scià di Persia; ha regnato sull'Iran dal 16 settembre 1941 fino alla Rivoluzione islamica dell'11 febbraio 1979. È stato il secondo e ultimo monarca della dinastia Pahlavi.  Pecos Bill

mercoledì 6 maggio 2026

GENOCIDIO ARMENO

Genocidio, quello di cui pochi parlano, è quello Armeno perpetrato dagli ottomani turchi nel 1915 nel quale furono massacrati 150000 armeni e sottratto terre di confine incluso il monte biblico Arat dove ora è sede di basi Nato. Ci sono attendibili ragioni documentate che Hitler sia stato convinto dal genocidio armeno per perpetrare quello sugli ebrei. Ciao. Pesaro li 6 maggio 2026. Massim

martedì 5 maggio 2026

GENOCIDIO

GENOCIDIO ? Si parla spesso a sproposito di genocidio. A sproposito perché Genocidio è “ metodica distruzione di un gruppo etnico razziale o religioso compiuta attraverso lo sterminio degli individui e l'annullamento dei valori e dei documenti culturali” ( vedi Pecos Bill del 7 Ottobre 2025). Il più grande e spaventoso genocidio è quello subito dal popolo ebreo ad opera del regime hitleriano prima e durante la seconda guerra mondiale. Tutti i mezzi della tecnica usati per eliminare fisicamente milioni di ebrei olpevoli solo di appartenere ad una fede religiosa. La vittoria degli alleatiè riuscita a sventare la prosecuzione dello sterminio totale programmato da Hithler. La creazione dello Stato Ebraico avrebbe dovuto mettere al rparo questo popolo dal ripetersi di nuove persecuzioni, ma no. La persecuzione è continuata e continua. Non più tradotte e campi di concentramento, ma annientamento dello Stato Ebraico con ordigni mucleari studiati e progettati da uno stato islamico che non smentisce le su i ntnzioni e la sua politica sovvenzionando anche all'estero stati e movimenti antisionisti. E allora non dobbiamo meravigliarci della determinazione dell'esercito e dei soldati israeliani per la sopravvivenza del loro stato e rifugio dai ratti che si nascondono nei chilometri di tunnel e negli edifici civili. Ma per favore Trump non venga a dire che il Papa invocando la Pace è favorevole alla Atomica iraniana. Pesaro li 5 Maggio 2026, Pecos Bill.

martedì 28 aprile 2026

MARCIAPIEDI INTRANSITABILI E SANPIETRINI BALLERINI

MARCIAPIEDI INTRANSITABILI E SANPIETRINI BALLERINI Marco Larici scrive al Il Resto del Carlino nella Rubrica di Franco Bertini lamentando lo stato di degrado dell'asfalto delle strade e marciapiedi. E con ragione. Il Sindaco Andrea Biancani in campagna elettorale nel suo programma aveva messo giustamente il problema dello stato disastroso della viabilità cittadina e da Sindaco ha cominciato ad intervenire ma si è trovato di fronte ad uno stato di dissesto che pare essere al di la delle previsioni che non potranno essere eliminate con costose macchine tappabuchi. Gran parte dei marciapiedi della zona mare presentano l'asfalto dissestato a causa delle radici degli alberi e sopratutto della cattiva rappezzatura degli scavi fatti da varie ditte per la posa dei cavi o tubature. Il cattivo rappezzamento ha provocato dislivelli e fessurazioni che causano inciampi e storte e lesioni ai pedoni che molte volte preferiscono camminare sulla carreggiata. Forse è più difficile ripianare e stuccare i marciapiedi che tappare buche. Un altro intervento necessario sarebbe quello di stuccare con cemento tutti i tratti di strade e piazze ricoperti da sanpietrini sconnessi pericolosi per pedoni e ciclisti e motocicli. I sannpietrini adiacenti alle abitazioni private sono ben stuccati e non si vede perchè il Comune non possa fare altrettanto e com poca spesa. Pesaro li 28 Aprile 2026. Pecos Bill

domenica 26 aprile 2026

MERCATO DELLE ERBE 24 ANNI FA

L’assessore Lorenzetti intervistato dal giornalista Matteo Mauri, a proposito del Mercato delle Erbe, ai commercianti ha preannunciato tempi lunghi per la risoluzione del problema dando la colpa al Conservatorio di Musica che non avrebbe autorizzato l’uso del grande spazio che si nasconde accanto al Conservatorio stesso. Non credo che per ristrutturare l’immobile, per la parte che interessa occorra organizzare una “task force” o istituire una “unità di crisi” come scritto sul giornale. Considerando che le bancarelle della verdura e della frutta attualmente occupano uno spazio non superiore a 440 metri quadrati, le stesse bancherelle, durante i lavori di ristrutturazione, potrebbero essere sistemate sui 156 mq circa che si trovano in via Branca tra l’ingresso attuale del mercato e la Piazza del Popolo e, comodamente, con la utile contiguità, l’angolo ovest della stessa Piazza. Il negozi che danno sull’attuale mercato continuerebbero ad avvantaggiarsi dell’avviamento del Mercato stesso. Il Mercato in Piazza del Popolo non sarebbe uno scandalo, dato l’uso cui viene spesso adibito la nostra Piazza più importante e bella, ma al contrario le porterebbe un vantaggio perché i colori della frutta e dei fiori dei banchi ravviverebbero la piazza come avviene del resto nelle più belle e famose piazze di Padova, Bolzano, Verona. Non diamo la colpa quindi al Conservatorio, ma alla scarsa fantasia o volontà di risolvere i problemi. In ogni caso sarebbe un bel dono alla Città, l’apertura del cortile del Conservatorio al pubblico. Cortile che ora è pieno di erbacce e del tutto inutilizzato e goduto da nessuno. Pesaro li 24.04.2002-04-24 P. Emilio Comandini Incaricato alle problematiche urbane di Forza Italia Pesaro li 20.04.2002. P. Emilio Comandini Corso 11. sett.93 PESARO Tel 30039.

martedì 21 aprile 2026

IO E GIANCARLO

IO E GIANCARLO Mio compagno di liceo Giancarlo mi chiedeva di venire a fare i compiti di scuola con me a casa del Corso ed io accettavo di buon grado non avendo rapporti particolari con altri compagni. Mi interessavo di costruzioni di modellini di auto e aeroplanini nella soffitta di casa e leggevo il giornalino “IL VITTORIOSO. In effetti pero Giancarlo veniva a casa quando i compiti li avevo già fatti e lui faceva presto ad aggiornarsi, ma in compenso mi raccontava le sue prodezze. Era fissato con la eleganza e la moda. Mi portava a vedere le vetrine del negozio di RATTI nel Corso per vedere le novità della moda. Ad un certo momento egli si era fissato sulla moda delle cinture per pantaloni di pelle di coccodrillo. Era il non plus ultra e mi aveva convinto di ricercare anche io il modo di procurarmene una. Mi portava con se in piazzale Carducci dove saliva nella auto Fiat topolino di suo nonno parcheggia davanti allo Studio medico del Dottor Barbieri con la chiave di avviamento in copia metteva in moto e a tutta velocità faceva, con me a bordo, il giro della piazza a tutta velocità facendomi notare come era abile a fare la doppia debraiata per innestare le varie marce. Un alta volta mi portava a noleggiare una motocicletta con motore di 500 per fare un giro intorno a Pesaro a tutta velocità , mail massimo della corruzione da parte sua fu quando mi indusse a sgarrare un giorno di scuola facendomi portare il giorno dopo una giustificazione con la firma falsa di mia madre. Quella mattina mi indusse ad andare addirittura a Fano con l'autostop ed a Fano mi portava verso il porto da dove si poteva vedereuna villetta rosa dove si trovavail Casino di Fano. Dopo questa scoperta da parte mia per tornare a Pesaro dovevamo fare l'autostop, ma che paura di non fare in tempo a Pesaro ed a casa. Quel trimestre la pagella era impresentabile ed io la nascosi sotto il divano, ma alla fine dovetti tirarla fuori con la conseguenza che mio padre cessata la mia convivenza con l'amico Giancarlo che continuava a girare per Pesaro con la sua Lambretta con il suo pullover rosa e portando in giro la bella e ormai famosa cantante Anna Maria PIERANGELI con foto d articoli sul Resto del Carlino. E giancarlo non poteva non innamorarsi, Pesaro li 20 Aprile 2026. Paolo Emilio

venerdì 17 aprile 2026

PORTA A PORTA

PORTA A PORTA Non si capisce perche la trasmissione di Bruno Vespa PORTA A PORTA trasmessa da RAI UNO da tanti anni in prima serata è stata spostata in seconda serata quando gli spettatori cadono dal sonno e vanno a dormire. Questo programma ha sempre svolto una funzione di chiarimento della situazione politica italiana con chiarezza pacatezza ed equilibeio e nel passato subendo anche dei sabotaggi da parte della sinistra che non vedeva di buon occhio se non le trasmissioni antiberlusconiane di Michele Santoro e compagni. E adesso che c'è un governo di Centrodestra? Qualcuno può darci spiegazioni? Pesaro li 17 aprile 2026. Pecos Bill

mercoledì 15 aprile 2026

PRIMA GUERRA MONDIALE A PESARO

I RACCONTI DELLO ZIO UBALDO 16 Giugno 1915 Aiuto! Aiuto! E chi è che grida così nel pieno della notte? La caserma dei carabinieri era allora dove adesso c'è la Camera di Commercio. Prima c'era il Convento di Sant' Agostino poi trasformato in caserma dei carabinieri. Quello che racconto adesso è avvenuto il 16 giugno del 1915. Tutto in una volta un cannoneggiamento da fare paura, Prima avevano cominciato le cannonate e poi a suonare la sirena. Di corsa, di corsa, di corsa: “sotto!”. Allora nella casa c'erano le cantine. Non era come adesso che in quel locale ci si sta e non ci si sta. C'erano le cantine, alte, con le botti ..ci facevano il vino. Era un incrociatore e due torpediniere austriaci che hanno bombardato il porto di Pesaro perchè, si vede, avevano avuto la spiata che nel porto c'erano due barconi carichi di mine antinave da mettere davanti al porto Qualcuno aveva fatto la spia: diciotto colpi, mi pare, non gravi danni. Le barche non sono state colpite. Di là c'era un Hangar degli idrovolanti, dalla parte del cantiere di Gennari. Un grande Hangar avevano costruito. Tra i due porti avevano messo due cannoni da 150 ed altri due ne avevano messi qui vicino, al moletto, ma quelli del moletto non avevano fatto in tempo a montarli che li avevano portati via. Quelli tra i due porti sparavano per esercitazione. P.Emilio Comandini

lunedì 13 aprile 2026

UNA SOLA PANCHINA

Caro Carlino, Il lunedì di Pasqua era quasi impossibile camminare lungo i marciapiedi di Viale Trieste per la tanta gente che si godeva il sole e l'aria salmastra per cui per camminare tranquillamente ci siamo incamminati lungo un marciapiede di Viale Marconi ed improvvisamente mi sono accorto che in questo viale alberato dotato di amplissimi marciapiedi e piste ciclabili non vi è che una, dico una sola panchina. Mi sembra incredibile. PESARO 11 APRILE 2026 P.E.Comandini