venerdì 27 ottobre 2023

RICCI DE BLASIO BALDELLI E PECOS BILL

RICCI, DE BLASIO, BALELLI e PECOS BILL A proposito dello spostamento della ferrovia dallacostaadriaticaper l'alta velocitò recentemente il Sindaco di Pesaro colloquiando conl'ex Sindaco di New York Bill de Blasio ha confermato la intenzione di faredel sito occupato dalla attuale ferrovia sulla costa adriatica in una green linea. Cioèdi fare come ha fatto New York con la ferroviasopraelevata. Recentissimamenteinvecel'Assessorealle infrastrutturedellaRegione MarcheBaldelli ha parlato dell'utilizzo dellaattuale linea ferroviaria, una volta realizzatao lo spostamento a monte per l'alta velocitò, l'utilizzo dei binari per la realizzazione di unaMetropolitana leggera di collegamento delle cittò costiere come auspicato da Pecos Bill nell'articolo pubblicato nel Blog in data 8 dicembre 2020. ta che riportiamo in parte qui di seguito. …....””Ma improvvisamente il sognosi è cambiato. Che vogliamo dismettere i binari della ferrovia Pesaro-Fano- Marotta - Falconara come la tratta Fano-Urbino? O al contrariocreare una metropolitana leggera Pesaro-Fano-Urbino collegata con Marotta Senigallia Falconara collegando queste città come fossero una unica città? Ecco quindi la creazione di un aggglomerato urbano immerso nel verde ed alleggerito dai problemi di traffic ostradale ad opera di una metropolitana leggera con tutto il traffico nazionale di alta velocità e di merci spostato all'interno””..... Fusse che fusse la volta buona? Pesaro 27 ottobre 2023. Pecos Bill

ESATTAMENTE TRE ANNI FA

L'UOMO NON PRETENDA DI FARE DA SOLO Gli uomini si sono sccorti chel'uso, lo sfrutttamento sconsiderato dei beni e dellericcchezze della Terra provoca danni irreversibili che mettono in pericolo la soppravivenza della umanità. Peraltro questa nuova coscenzahacominciato ad investire anche i potenti dellenazioni che hanno cominciato a correre ai ripari: riduzione di immissioni di gas serra, riduzione dell'inquinamento del mare provocato daai prodotti di plastica ,riciclaggio dei rifiuti e sottoprodotti delle industrie ecc. ecc.Nel contempo peròi mari e la terra si riscaldano, i ghiacci si sciolgono, i fenomeni atmosferici si modificano, la siccitàdei terreni aumenta. L'uomomodernoperaltroè fiducioso nella capacità degli uomini, dell'uomo e dei mezzi della tecnica evolutadi potere dominare questi fenomeni che investono tutto il globoterraqueo pensando di potere dasolo modificare gli eventi e sembra non sapere eo dimentica che la Terranon è una cosa morta ed immutata, bensì è un organismo vivente ed in continuamodificazione essa ha subitodellefasidi glaciazione e riscaldamento a prescinderedalla operadegliuomini. Il globo terresteècostituito da un centro fatto di magma incandescente pertanto l'uomo non è in grado di intervenire ed i suoi interventi appaiono irrilevanti e non può pensare di fare da solo e non può non interpellare il verosignore della Terra e dell'Universo che è DIO che l'ha creato. Pertanto l'uomo non pensi di fare da solo, abbassi la sua superbia e chiami in causa il vero padrone della Terra e rivolga a Lui anche le sue preghiere. Pesaro li 27.10. 2020. Pecos Bill

sabato 21 ottobre 2023

NO IN VIALE MARCONI

VALIE MARCONI In Viale Marconi, nella parte adiacente al vecchio Palas, in corso di ristrutturazione, l’assessorato alle nuove opere vorrebbe realizzare una isola pedonale con aumento del verde che già esiste modificando completamente la viabilità, anzi eliminandola senza preoccuparsi delle conseguenze e degli effetti negativi sulla viabilità ...in quanto l'attuale blocco stradale per i lavori non avrebbe creato particolari disagi. Questa non appare certo un motivo o giustificazione validi per stravolgere la viabilità esistente perchè è evidente che non esistevano sogggetti ed una realtà economica, sociale, culturale nel quadrilatero considerato, non c'era nulla che potesse considerarsi danneggiato o svantaggiato dal blocco del traffico. Non c'era e non c'è attualmente nulla chepotesse avere problemi a cominciare dalla inesistenza delle attività economiche, culturali e sociali che si svolgevano nel Ppalazzo dello Sport. I disagi devono essere facilmente previsti e misurati considerando la la realtà prossima ventura del Palazzo dello Sport (Pallacanestro, Rossini Opera Festival e tante altre manifestazioni culturali e sociali. Ma non solo dovrà considerarsi il movimento che si creerà per la prevista insediazione della Farmacia Comunale, di un Supermercato ed altri negozi ed attività commerciali. Il peggio è che verrebbe bloccato il flusso di traffico di collegamento tra la zona mare ed il Centro della città e gli altri quartieri. E quando viale della Repubblica viene interrotto per manifestazioni in Largo Moro il traffico mare-centro dove lo dirotteremo in mancanza di Viale Marconi? La piantumazione di qualche albro in più possa giustificare questo... DISAGIO. Piuttosto sarebbe bene rendere percorribile alle carrozzelle per bambini e disabil il sottopasso di viale Marconi modificando l'errata pavimentazione che lo rende inpercorribile. Pesaro li 19 ottobre 2023. P.E: Comandini Pecos Bill

mercoledì 13 settembre 2023

PECOS BILL E LA SICCITA'

giovedì 22 marzo 2018 VACCHE MAGRE e VACCHE GRASSE Vacche grasse e vacche magre. I giorni delle cicale. Con queste piogge abbondanti e nevicate che stanno interessando l'Italia ed il Pesarese non può non venire in mente la scorsa estate caratterizzata da una siccità che ha rischiato, con lo svuotamento delle riserve idriche, di mettere in crisi l'agricoltura, il turismo e quanto altro necessita di acqua per vivere e funzionare. Pecos Bill negli anni scorsi aveva scritto, sul Blog, a tale proposito un articolo intitolato L'anno delle cicale” e “Vacche grasse e vacche magre” con i quali si proponeva di sensibilizzare chi di competenza sulla necessità di creare nel periodo piovoso riserve di acqua piovana in agricoltura, ma sopratutto con la creazione di serbatoi e riserve di acqua piovana negli edifici. Su tale problema anche il Consiglio Regionale (relatore Gino Traversini) sta approvando un provvedimento diretto al riciclo delle acque piovane per cui sarebbe utile che la Amministrazione e le forze politiche tutte ponessero al più presto all'ODG il problema e cominciassero a prendere provvedimenti che vadano in questa direzione. Pesaro li 23 febbraio 2018. Pecos Billl

giovedì 7 settembre 2023

1860 L'11 SETTEMBRE PESARO LIBERATA

PESARO 11 SETTEMBRE 1860 L’ 11 settembre del 1860 l’esercito italiani comandato dal Generale Cialdini occupava Pesaro dopo una simbolica resistenza delle truppe papaline a difesa delle mura cittadine. L’avvenimento di quel giorno veniva raccontato nel diario di Emilia Gessi allora giovinetta figlia di Luigi Gessi che venne qualche anno dopo nominato da Re Vittorio Emanuele II Sindaco di Pesaro. …”Nell’autunno assistetti con molto mio piacere, perché sempre amato le cose nuove, al cannoneggiamento che fecero gli italiani al nostro piccolo forte che fu difeso per ventiquattro ore dai papalini e questo avvenimento mi riuscì molto interessante. Quando dal colle in cui ero sempre stata per non perdere di vista nulla vidi che il forte era preso, corsi subito al piano con mio padre per vedere il volto di quei tanto desiderati militari italiani, poi mi portai in città per vedere ancora l’accompagnamento dei prigionieri papalini i quali si trovavano in posizione da fare veramente compassione, ma non c’era alcuno che dimostrasse per essi il più piccolo interesse e non accorrevano presso di loro se non per appagare la curiosità e per deriderli ed anche insultarli al disprezzo il quale è sempre quanto rimane per chi ha la sfortuna di rimanere vinti e di essere disgraziati. Entrata in città e visto che ebbi la bandiera italiana e per quel giorno di festa che la città era tutta imbandierata che a tre colori io pure come gli altri portai la coccarda sembrandomi di avere indosso una gran cosa mentre forse nessuno se ne avvide”..... Pesaro 11 settembre 2023. Pecos Bill

domenica 3 settembre 2023

ILARO BARBANTI E PECOS BILL

Ilaro Barbanti è deceduto. PecosBilll'aveva citato a proposito di un problemadella cittò. Riportiamo l'articolo a memoria del notoPolitico pesarese. LE PINNE DI IçARO BARBANTI L'altro giorno vado in un negozio in Via gramsci dove vendevano articoli da pesca per acquistare una nuova maschera da sub. Il negozio di Piovaticci che era specializzato in questi articoli aveva chiuso da tempo. Rimango deluso di trovare anche questo negozio chiuso. Non so dove andare, Vado al secondo molo del porto, ma vendono abiti e non attrezzature sportive, pur avendo vicino il Sub Tridente. Non so a chi rivolgermi e cosa fare. Non mi rimarrà che andare in Ancona, madove? Durante la discussione del PRG in Consiglio Comunale il Consigliere di maggioranza Ilaro barbanti, auspicando l'approvazione del nuvo PRG light (leggero) lamentava che nel centro storico si era svuotato di attività tanto era vero che lui stesso alla ricerca di un paio di pinne da regalare, non aveva trovato nessun negozio. Per questo e, naturalmente peraltreragioni riteneva oportuno che nel Centro fosse permesso aprire anche negozi di una certa importanza fino ai ....mq. Previsti dala nuovo piano regolatore leggero. Agosto 2015 - Pecos Bill

lunedì 28 agosto 2023

C'ERA UNA VOLTA UM TRIBUNALE

C'ERA UNA VOLTA UN TRIBUNALE Come si varcava il portone si apriva un grande corridoio con pareti e soffitto altissimi. Per andare in Pretura si salivano a destra delle scale che portavano ad un ammezzato dove erano sistemati gli uffici della Cancelleria Civile e quella Penale. Qui regnavano Giovannino e la Gina. Due funzionari che non parevano impiegati pubblici tanto erano gentili e collaborativi con noi avvocati. Giovannino se non poteva risolvere subito il tuo problema il giorno dopo la cosa era fatta. Nelllo stesso piano ammezzato c'erano gli uffici del magistrato che erail Pretore. Il Pretore teneva pubblica udienza nell'aula sita al piano terreno sulla destra del grande corridoio. L'udienza civile, per la trattazione delle cuse civili era affollata dagli avvocati che si accalcavano per avere chiamate le loro cause i cui fascicoli arrivavano portati sul banco dalla Gina che doveva stare attenta a che qalche avvocato non mettesse mano al fascicolo della sua causa per alterare l'ordine di chiamata. Arrivava poi il Pretore e cominciava la chiamata delle cause. L'avvocato dell'attore superando la ressa deduceva a voce o con dedzioni scritte a verbale e l'avvocato di controparte chiedeva subito termine per esaminare e controdedurre e la causa veniva rinviata di qualche mese. Molti avvocati mandavano le proprie segretarie con deduzioni scritte con l'incarico di trovare un collega che lo sostituisse a verbale e così le cause andavano avanti a rilento, anche il giudice non aveva fretta che altrimenti doveva studiare la causa e decidere. In quella situazione - in quel bailame - il giudice Meriggiola non pareva esercitare una autorità specialmente nei confrondi di due avvocatoni anziani e anche prepotenti che erano l'avvvocato Tarcisio Brualdi, reduce della guerra di Spagna e l'Avvocato Valentini che non sembravano affatto intimiditi della Autorevole funzione esercitata dal timido magistrato. Come giovane avvocato apprendista l'andazzo con cui si svolgevano le udienze e la perdita di tempo provocata dagli rinvii delle udienze per futili motivi di comodità degli avvocati non mi pareva giusto per cui quano giunse il nuovo magistrato e le cose cambiarono fui molto contento e rinquorato. Infatti Bruno Cormio, alto e energico disse subito che i cittadini avevano diritto di ricevere giustizia in tempi brevi per cui certe manfrine avvocatesche di comodo cessaron. Bruno Cormio era un magistrato che sapeva il fatto suo , alto di statura, con occhiali lo incontravo qualche volta passseggiare con passo svelto nei viali al mare. Camminava diritto e veloce e ogni tanto si voltava di scatto come per vedere se c'era qualcuno dietro di lui. Mi dissero che era perchè durante l'epoca fascista egli aveva avuto il timore di essere seguito. Non so se questo corrispondesse al vero, ma una volta rimproverò mia moglie perchè andava in bicicletta portando i miei due figli contemporaneamente in bicicletta, uno davanti ed uno dietro con un cocreto pericolo di caduta. Il giudice Cormio venne sostituito per breve tempo dal giudice Casula, molto preparato. Mi rimase impressa una sua dichiarazione relativa al cattivo funzionamento della giustizia dovuta al numero eccessivo delle cause che tenevano occupati i magistrati distogliendoli dall'occuparsi di questini di più alto livello. Quali fossero queste questioni su di cui la Magistratura si sarebbe dovuta occupare, si vide negli anni successivi. Poi giunse in Pretura il Giudice Giombetti. Era un giovane tutto particolare. Unavolta, si diceva,cherimase di stucco quando leggendo la perizia calligraficadi una parte del processo si accorse che il perito aveva analizzato la sua scrittura e non quella della parte del processo. Nella notte dell'anno del grande nevone, l'unica persona che trovammo a passseggiare a Pesaro , io e l'ufficiale giudiziario reduci da un sopralluogo a Novafeltria, era proprio Giombettiche passeggiava nella cittò trasformata in una meravigliosa cartolina di Natale. E' stato l'unico a ricordare con un articolo pubblicato su Il Carlino, la cara persona di Giovannino Malavolta dopo la sua morte. Per andare in Tribunale si doveva percorrere quasi tutto il corridoio al piano terreno per poi salire a sinistra due ampie scalinate fino arrivare al secondo piano dove subito di fronte era stata, con una grande vetrata, era sata ricavata la Cancelleria Civile. Qui regnavano incontrastati il Cancellier Pardi che aveva avanti a se dall'altro lato del tavolone della sua scrivania la, Gianna che non lasciava detto niente. I fasciloli delle cause di Tribunale dovevano passare sotto l'occhio vigile di Pardi che pur sempre con pacatezza e inesorabile fiscalità controllava che venisse rispettata la legge sul bollo che imponeva che tutti gli scriit difensivi fossero redatti in carta da bollo e la carta e le marche da bollo fossero corrispondenti alle righe scritte nell'atto. A nulla valevano gli accorgimenti da me messi in atto per evadere questa taassa borbonica limitativa della libertò di esprimere compiutamente il pensiero dei protagonisti del processo. Era una imposizione per me intollerabile tanto che ebbi in seguito una parte per la sua abolizione.(Vedi nota 1). Le udienze civili in Tribunali si svolgevano come in Pretura, ma davanti ai singoli magistrati istruttori. Essendo il numeroo degli avvocati non eccessivamente numeroso come oggi i gli avvocati si conoscevano tutti tra loro ed anche i magistrati conoscevano bene i loro polli – cioè il comportamento e le capacitò - per cui l'ambiente giudiziario era abbbastanza famigliare e sereno anche se l'arrivo di qualche magistrato un po' schizzato creava un certo movimento ed agitazione per cui si doveva tenere conto di come tirava l'umore del Giudice. Come tirasse il vento lo si poteva vedere guardando la freccia della Rosa dei Venti esistente proprio sul soffitto del corridoio del secondo piano. La rosa dei venti funzionava benissimo e la sua freccia indicava sempre da che punto cardinale spirava il vento. Il garbino innervosiva tutti ed in particolare certi giudici. UNA “ROSA” IN TRIBUNEL Tel palaz del Tibunèl do' i discut el bèn e l mèl, t'un sofit un po' pendent cè 'na “rosa” c'segna i vent. Da malè tut le matèn s'era “bora” o opur “garben” i podèva regoless j avochèd par fè un process. Chè se i vent l'era d' “levant”; mentre s'era “maestrèl” se schiariva d'più il cervel e ridot vniva le pèn anca s'c'era del “garben”; invece sa la “tramontena” le aumentèva d'qualca st-mena. Se po elventl'era da l'”Ostre” sprecheva fied e inchiostre che l'uienza incomincièda vniva subit rimandèda. Quinto Piermaria. Gli avvocati piùgiovani organizzavano incontri e feste. Famosa fu la cena e spettacolo al locale “Coccodè” dove ebbbero occasione di esibirsi diversi colleghi e colleghe in perrformance artistiche insospettabili. Il cancelliere più anziano era il Cancellliere Contini delleesecuzioni immobiliari un personaggio che incuteva un certo rispetto. Tipicofunzionario meridionale che si vedono nei film nelle commedie di Eduardo . Fumava il sigaro toscano il cui odore o profumo aveva impregnato il suo ufficio. Dicevano che nell'armadio dei fascicoli tenesse un vaso dove teneva in fresco, invece dei fiori, foglie di insalata che forse mangiava nella pausa pranzo. Pesaro li 27 Agosto 2023. P.Emilio Comandini NOTA. 1) Conoscendo il sistema di tassazione del processo in Germania durante le riunioni del SindacccatoAvvoceti e Procuratori FESAFI non perdevo l'occasione per ontestare la carta da bollo del processo. Nevenna che per una circostanza fortunatail collega sindacalista romano Enzo Parrelli venne nominato Sottosegretario alla Giustizia ede in quella vesteriuscì add abolire la carta da bollo dal processo sostituendola con “Il contributo unicochevige attualmente. King/articoli di Peco../bozze di articoli