mercoledì 31 dicembre 2025
BUON ANNO CON PIADINA ROMAGNOLA
BUON ANNO 2026
Pecos
“La piida”
Sdaza burdela, morbill a tutti gli amici augura un migliore e felice ANNO NUOVO 2028 e vi regala una fragrante piadina da consumarsi con il formaggio squacquerine romagnolo d un bihiere di Albana o Sangiovese.tla te Palmina;
te corr int’l’era e porta una fasena;
to zo d’int’e’ camin, te, birichina,
la vecia teggia nira; la farena
l’é bona e bienca e u jé la matra pina..
...Ed ecco ch’us spargoja int’ la cusena
cun la fiama cl’arstora, una nuvlina
ad cl’udor che dis; magna, ench st’a n’e fema!
Oh vecia piida cun e’ squaquaron
che sguezza da l’urel di tu quadret,
t’arcordat al clazion sora e’ rivel
a l’eria averta sota e’ nost polmòn?!
Piida e Rumagna, spigul e cor scét;
fasim donca turné dl’etr...un burdel!..
LA PIADA
Staccia ragazza, impasta tu Palmira /
tu corri nell'aia e porta una fascina
prendi la nel camino, te, biricchina
la vecchia teglia nera; la farina
l'è buona e bianca e vi è la madia piena
ed ecco che si sparge nella cucina
con la fiamma che si alza, una nuvolina
con quell'odore che dice: mangia anche se non hai fame!
Ohh vecchia piada con lo squacquerone
che esce dal bordo uadratini ;icordi della colazione sopra il ruscello / a l'aria aperta sopra i nostri polmoni?!
Piada e Romagna, spigoloso e cuore schietto,
facciamo dunque un passo indietro...unragazzo.
Dr.Pietro Comandini.
venerdì 26 dicembre 2025
CRISTIANESIMO
Il cristianesimo è un fatto storico e concreto. E’ il metodo che Dio ha scelto per essere con noi, probabilmente l’unico che potesse conservare integralmente la nostra libertà.
E’ la storia di un uomo venuto al mondo in una città insignificante di una regione insignificante della periferia di un impero. Non un ricco, non un potente. Chi ha deciso di seguirlo non l’ha fatto per brama di ricchezze, per smania di potere. Che magari ci può essere anche stata, inizialmente, ma che con certezza da un certo punto in poi non poteva più essere una ragione. Non quando rischi la vita, non quando la vita la lasci per non rinnegarlo.
E’ la storia di un uomo che ha cambiato il mondo. Che ha diviso il tempo in due, prima e dopo di Lui. La sua pretesa era di non essere solo un uomo. Chi non l’accetta, non può spiegare tutto ciò che è accaduto e continua ad accadere. Deve negarlo.
E’ la storia di un uomo che è vivo oggi. Perché è risorto. Perché è presente. La Sua presenza tangibile è il luogo che tanti cercano, la pace che tanti desiderano, il senso che a tanti sfugge. E’ l’eterno dentro la nostra storia. E’ il Natale.
Buon Natale. Massimo Tonucci
domenica 21 dicembre 2025
BUON NATALE DA PECO BILL
PREGHIERA DI NATALE 1943 * Signore, la notte di Natale, la santa notte della vostra nascita, passa in questo tempo così crudele dove la pietà sanguina di sofferenza. Signore, la notte è molto scura, nei cieli non si vedono stelle: i pastori, muti, camminano nell’ombra popolata di spie che l’ombra vela. L’altare oscuro, la chiesa deserta accumula la folla dei nostri morti: dei colpi cupi danno loro l’allarme, essi vi raccomandano la nostra sorte. Signore, ahimè, le nostre donne piangono, le nostre madri piangono sui loro figliuoli; i loro figliuoli, Signore, che muoiono per mancanza di calore e di alimenti. Bambino Gesù, salvate i nostri fratelli, asciugate le lacrime da quegli occhi: che la pace abbrevi la nostra miseria e riaccenda i nostri focolari così vuoti. Così vuoti e così muti in quest’ora che la vostra nascita ha consacrato; guardate, Dio, vostra madre che piange sopra la mangiatoia ove foste ospitato. Non respingete la preghiera, Signore, in questa notte di Natale; voi che, per sollevare la nostra miseria avete lasciato l’Eterno. Federico Comandini-26 dic.1943 Dopo la guerra tutto era perduto salvo la speranza e la solidarietà. Oggi il timore di perdere un po' di quanto costruito genera egoismo e paura. Cosa dobbiamo chiedere a Gesù Bambino che viene ? P.Emilio e Pecos Bill
giovedì 18 dicembre 2025
I 150 anni dell'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PESARO
Il 17 Dicembre 2025 è stato celebrato e festeggiato il 150 anniversario della fondazione dell'Ordine degli Avvocati di Pesaro con un bella cerimonia a cui hanno partecipato le più alte autorità della Provincia di Pesaro ospitate all'Hotel Flaminio dal Presidente del Ordine Avv. Arturo Pardi che ha anche riportato i saluti ed auguri dei colleghi che non potevano essere presenti tra cui quello di Pecos Bill che riportiamo qui di seguito.
Carissimi colleghi,
sono onorato di poter condividere con voi alcuni pensieri in questa occasione speciale.
Quando ho iniziato la mia avventura come avvocato, non immaginavo che sarei stato chiamato a svolgere un ruolo così importante nella nostra categoria. Ma la passione e la dedizione per la professione ed il mio carattere portato a criticare e poi migliorare le cose mi hanno portato, di fronte alle numerose criticità in cui noi avvocati ci siamo trovati, di fondare un sindacato locale forense collegato con il sindacato nazionele FESAFI con cui abbiamo affrontato la rivoluzione della riforma fiscale e previdenziale che è attualmente in vigore, l'uso del terminale della Corte di Cassazione promuovere iniziative dirette alla socializzazione degli avvocati pesaresi.
Dopo avere affidato la guida del sindacato al caro collega Arturo Prdi. come delegato marchigiano presso l'OUA, l' Organismo Unitario della Avvocatura ho partecipato alle riunioni di questo Organismo rappresentativo della Avvocatura Nazionale che sempre si batteva per gli interessi nazionali e qui posso ricordare come era sempre auspicata la separazione delle carriere dei magistrati.
Per tanti anni mi sono impegnato con passione e quindi con soddisfazione e con un certo piacere sacrificando però il tempo che avrei dovuto dedicare alla famiglia che mi deve perdonare.
Sono orgoglioso di dire che, insieme a tanti colleghi, abbiamo ottenuto risultati importanti come, ad esempio, la battaglia per eliminare le le marche da bollo negli atti processuali.
Un consiglio che posso dare ai giovani colleghi per la mia esperienza di vita è quella di agire sempre per quello che si ritiene la osa giusta in tutte le circostanze anche le più difficili perchè il risultato verrà sicuramente dalle parti anche le più insospettabili.
Avv. Paolo Emilio Comandini
domenica 7 dicembre 2025
NATALE 2025 ?
NATALE 2025 ?
Quando ero piccolo c'erano le gomme da cancellare all'aroma di fragola. Fragola per così dire: era un odore dolciastro, vagamente nauseante, che le vere fragole non hanno mai avuto. Nella mia mente ormai è indissolubilmente associato con il loro violento color rosa in un'orgia sinestetica di artificialità.
Il Natale è ormai diventato così. Sulla carta, è la Nascita di Cristo. In pratica, è il festival del panzone rosso, dell'elfo spendaccione, dell'albero fotovoltaico. Vi sfido a trovare nei negozi un biglietto natalizio che mostri il festeggiato e non un'orpello immaginario. E' in ribasso persino il moralismo degli scorsi decenni, a Natale non si è più buoni, non si cerca più la pace, anche lei è passata di moda perché più non conviene ai manovratori. Credo che si ricominceranno a regalare ai bambini le pistole giocattolo, i carrarmati di quand'ero piccolo io. O forse i droni.
Il Natale all'aroma di Cristo ma senza Cristo; come se quell'avvenimento non avesse più niente da dire alla vita vera. Ma un bambino è diverso dall'idea di un bambino, la pace è diversa dall'odore di pace, e non basta festeggiare il Natale per dirsi cristiani. Come se la pace, la gioia, il bene potessero realizzarsi anche senza di noi, come uno spettacolo al quale assistere, magari anche sbuffando perché ancora non ci sono.
Ma è nella vita quotidiana che si verifica se le fragole sono vere, se è presente quel bambino, se siamo disposti a crederGli.
Pesaro 8 dicembre 2025.
Massino Tonucci
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